Domenica, 26 Settembre 2021
lo sfogo

Marino Bartoletti lascia i social: "Una massa di infelici, ignoranti e maleducati"

L'ultimo post del giornalista su Facebook è durissimo, ma non verso tutti: "Alcuni di voi mi mancheranno"

Marino Bartoletti dice addio ai social. Anzi, solo a Facebook, visto che su Instagram continua a pubblicare. L'ultimo post del giornalista sulla fortunata piattaforma di Mark Zuckerberg risale a due giorni fa ed è durissimo. Un addio dopo cinque anni, "un periodo congruo per capire e valutare". 

E le sue valutazioni sono molto approfondite. "Nell'estate del 2016 aprii questa pagina pubblica con entusiasmo, serietà, passione e voglia di condivisione, pensando di trasferirvi le mie riflessioni, i miei sentimenti, i miei ricordi e quel minimo se non di competenza perlomeno di esperienza maturata in decenni di lavoro" scrive, traendo subito le conclusioni: "L'ho sempre tenuta viva, stringendo i denti, anche quando avrei avuto ragionevolmente ben altro a cui pensare. Non volevo certo cambiare il mondo: però speravo che la mia fatica - sincera, disinteressata e ovviamente aperta a tutti - fosse un pochino più contagiosa sul piano della civiltà e della voglia di reciproco arricchimento. In parte credo di esserci riuscito - continua - ma purtroppo solo in parte. E' vero, ho trovato tantissimi compagni di viaggio meravigliosi che mi hanno seguito nello spirito e nel piacere di un fertile scambio. Ma ho anche trovato una massa - a un certo punto per me incontrollabile - di personaggi sostanzialmente votati all'infelicità (oltre che all'insolenza, all'ignoranza, alla maleducazione gratuita, alla provocazione, alla ricerca dell'attimo di gloria, alla negazione dell'evidenza, all'anonima vigliaccheria, al vittimismo, alla grafomania perniciosa, al fanatismo, all’odio insensato, in alcuni casi alla barbarie) 'grazie' ai quali ho capito che il mio tempo era assolutamente sprecato. E, dunque, che il piccolissimo tentativo di 'civilizzazione' era naufragato".

Marino Bartoletti chiude la pagina Facebook

Marino Bartoletti ci ha provato per anni a farsi scivolare addosso certe dinamiche social - tipiche se sei un personaggio pubblico - ma adesso vuole metterci un punto: "A volte mi sono morso la lingua, a volte no (e me ne scuso). Nella pagina pubblica più aperta al confronto che credo ci sia, mi sono sentito apostrofare con epiteti spesso ingiusti (se non addirittura pesantemente ingiuriosi) solo perché, al limite della sopportazione, ogni tanto mi sono 'permesso' di replicare a commenti poco simpatici (o fuori tema): come se non ne avessi il diritto. Forse si può cercare di sconfiggere la volgarità (o perlomeno di ignorarla) - si sfoga ancora il giornalista - ma non la tigna di voler apparire a tutti i costi pur di fare i bastian contrari (e spesso i fenomeni), ma soprattutto l'italianissimo 'benaltrismo', vero tumore di ogni forma di confronto costruttivo". Insomma, per Bartoletti non c'è via d'uscita: "Io posso anche leggere, rispondere, tacere, replicare, ingoiare o, al limite bloccare - continua - però non posso passare i miei giorni (e le mie notti) a fare la sentinella di quello che poteva e doveva essere un fertile terreno di confronto e che invece troppe volte è diventato un incontrollabile e spesso incivile campo di battaglia da parte di chi ha solo il desiderio di aggredire, offendere e avvelenare i pozzi di una corretta convivenza". Infine la decisione, irremobibile: "A questo punto non più sulla mia pagina. Ce ne sono decine e decine di più adatte. Quelle nelle quali il confronto è fatto solo di livore, di urla zotiche e selvagge! Che ovviamente non sono il mio genere! Moltissimi di voi mi mancheranno".

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