Lutto per Matilde Brandi, è morto il papà: "Atroce non poter condividere il dolore"

Il signor Pietro Brandi è deceduto dopo una lunga malattia. A causa dell'emergenza coronavirus non verranno celebrati i funerali

Matile Brandi con suo padre, foto @Instagram

"Un dolore nel dolore", così Matilde Brandi si sfoga sui social per la morte del papà. Il signor Pietro Brandi è deceduto ieri dopo una lunga malattia, ma a causa dell'emergenza coronavirus non verranno celebrati i funerali. Resta un ultimo saluto privato, a distanza da tutti gli affetti, "l'aspetto più atroce" commenta la showgirl.

Su Instagram le sue parole: "Sei stato un guerriero e con lucidità sei arrivato alle tue ultime ore con grande dignità, senza mai farci capire che stavi soffrendo, non solo per il dolore fisico ma per per il dolore di dover lasciare i tuoi figli che vedevi distrutti dal dolore. Hai lottato come un guerriero senza mai mollare, fin quando le fore non ce l'hanno fatta più. Mi mancherà tutto di te babbo! I nostri pranzi tutti i giorni insieme con salsiccia alla brace anche a 40 gradi d'estate e piadina che preparavi da buon romagnolo".

Un addio che nessuno vorrebbe dare in questo modo ai suoi cari, continua Matilde Brandi nel lungo post: "L'aspetto più atroce di questo periodo è che tra le libertà che abbiamo perduto c'è anche quella di condividere, nelle forme che da sempre ci appartengono, il dolore per la morte di un genitore o di un congiunto. E' una perdita seria, un dolore dentro il dolore, qualcosa che scuote le radici delle persone. E' una privazione che seppur necessaria rasenta il disumano e che passa troppo inosservata per non apparire senza pietà. Rimane la possibilità di soffrire il dolore in forma privata attraverso piccoli gesti che tentano di sostituirsi a forme rituali impraticabili ed è qualcosa che sorprendentemente fa uscire dalla cappa della rassegnazione e silenzio, perché attraverso la capacità di soffrire si scopre che dentro di noi, per quanto affaticati e fragili le cose non cambiano, sono intatte; c'è vita, c'è relazione, ci sono pensieri, sentimenti, desideri, bisogni, ci sono a sostegno ricordi di abbracci e sorrisi, ci sono slanci, c'è intensità, c'è memoria, c'è verità del cuore. E anche se non è possibile accompagnarsi per mano, almeno lì, in fondo al cuore nessuno verrà a porre confini e mettere distanze. Hai lottato come un guerriero per tutta la vita e anche alla fine dei tuoi giorni non hai mai mollato sempre con dignità e rispetto per non farci soffrire perché sapevi che ti era rimasto poco! Che dignità signor Pietro Brandi, che rispetto, che educazione! Vola accanto a mamma adesso".

Un anno fa te ne andavi tu mamma e ora anno dopo in punta di piedi senza far rumore anche tu Babbo mio hai deciso di raggiungere la mamma! Sei stato un guerriero e con lucidità sei arrivato alle tue ultime ore con grande dignità senza mai farci capire che stavi soffrendo non solo per il dolore fisico ma per il dolore di dover lasciare i tuoi figli che vedevi distrutti dal dolore! Hai lottato come un guerriero senza mai mollare fin quando le forze non c'è l'hanno fatta più! Mi mancherà tutto di te babbo! I nostri pranzi tutti i giorni insieme con salsiccia sulla brace anche a 40 gradi d'estate e piadina che preparavi tu da buon romagnolo! L'aspetto più atroce di questo periodo è che tra le libertà che abbiamo perduto c'è anche quella di condividere, nelle forme che da sempre ci appartengono, il dolore per la morte di un genitore o di un congiunto ! E' una perdita seria, un dolore dentro il dolore, qualcosa che scuote le radici delle persone. E' una privazione che seppur necessaria rasenta il disumano e che passa troppo inosservata per non apparire senza pietà. Rimane la possibilità di soffrire il dolore in forma privata attraverso piccoli gesti che tentano di sostituirsi a forme rituali impraticabili ed è qualcosa che sorprendentemente fa uscire dalla cappa della rassegnazione e silenzio, perché attraverso la capacità di soffrire si scopre che dentro di noi, per quanto affaticati e fragili le cose non cambiano, sono intatte; c'è vita, c'è relazione, ci sono pensieri, sentimenti, desideri, bisogni, ci sono a sostegno ricordi di abbracci e sorrisi, ci sono slanci, c'è intensità, c'è memoria, c'è verità del cuore. E anche se non è possibile accompagnarsi per mano, almeno lì, in fondo al cuore nessuno verrà a porre confini e mettere distanze. Hai lottato come un guerriero per tutta la vita e anche alla fine dei tuoi giorni non hai mai mollato sempre con dignità e rispetto per non farci soffrire perché sapevi che ti era rimasto poco! Che DIGNITÀ signor PIETRO BRANDI che RISPETTO che EDUCAZIONE ! Vola accanto a mamma adesso❤️Tua figlia matilde 🙏 Grazie a mia cognata paola che ha scritto una parte di questo meraviglioso messaggio d'amore!

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