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Giovedì, 20 Giugno 2024
La rivelazione

"Maurizio Costanzo fuori dalle telecamere era cattivo. Parlavamo malissimo di un sacco di gente"

Giobbe Covatta ha ripercorso la sua carriera e ha raccontato anche alcuni aneddoti legati al grande giornalista e conduttore

Giobbe Covatta, pseudonimo di Gianmaria Covatta, comico, attore e attivista, ha ripercorso la sua carriera, fin da quando era un insegnante di vela nei villaggi turistici. Da anni è ambasciatore di Amref, la più grande organizzazione che offre supporto alle popolazioni africane, e testimonial di Save the Children. Una carriera che gli ha portato anche la scomunica per la sua rivisitazione della Bibbia. L'idea della "sua Bibbia" nacque un po' per caso: "Mi è sempre piaciuto giocare su quelle cose che tutti conoscono ma nessuno conosce. Siamo il popolo più religioso del mondo, il Papa sta qua da noi, ma non trovi manco uno che ha letto la Bibbia... Siamo appassionati di cose bellissime di cui non sappiamo un cazzo, e a me piace lavorare su questo. Così nacque l’idea di Mosè che si tuffa nel Mar Rosso proprio mentre si stanno aprendo le acque e si becca una capocciata", ha spiegato al Corriere della Sera. E non a caso un "un vescovo mi mandò una lettera con tanto di timbro di cera lacca, in cui diceva che ero fuori dalla famiglia della Chiesa. Non che la cosa mi abbia preoccupato, anzi non me ne fotte*a proprio".

L'amore per la comicità l'ha scoperto per caso nei villaggi turistici, un giorno si ruppe un meccanismo del palcoscenico e si trovò con in mano un microfono per spiegare ai presenti cosa stava succedendo. Grazie alla sua ironia e alla capacità d'improvvisazione la gente si divertì e lui comprese che il palco sarebbe stato il suo futuro.

L'arrivo al Maurizio Costanzo Show

Nel 1990 approdò al "Maurizio Costanzo Show" e da quel momento non l'ha praticamente mai più lasciato. Dopo Costanzo è stato l'ospite che ne ha fatte di più, 198. La prima puntata però non si scorda mai: "Soprattutto la ricordo per come Maurizio la chiuse: 'Questa trasmissione è fortunata perché a volte si incontrano persone come Giobbe Covatta'. Una dichiarazione d’amore in diretta, da allora abbiamo sempre avuto un rapporto affettuosissimo".

Costanzo "era straordinario soprattutto per un motivo: era di una curiosità assoluta, quindi poteva ospitare un premio Nobel o un sordomuto ed era in grado di tirare fuori 90 minuti di intervista". Ma a telecamere spente com'era? "Era di una cattiveria corrosiva, insieme parlavamo malissimo di un sacco di gente, io mi divertivo come un matto. Maurizio ne prendeva uno e lo faceva nuovo nuovo. Era non solo intelligente, ma anche molto divertente".

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