Domenica, 14 Luglio 2024
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Maurizio Costanzo, parla Pippo Baudo: "Sapevamo che non stava bene, ma non fino a questo punto"

"È stato lui a farmi la prima intervista nel 1960" ricorda l'amico e collega del giornalista scomparso ieri a 84 anni

È arrivata inaspettata la notizia della morte di Maurizio Costanzo. Il conduttore, giornalista, autore televisivo è scomparso ieri all'età di 84 anni, lasciando senza parole il pubblico, ma soprattutto le persone a lui più vicine che, pur a conoscenza delle non buone condizioni di salute, mai si sarebbero aspettate un tale epilogo. 

La stessa Maria De Filippi, vicina come sempre al marito nei giorni del ricovero in clinica successivi a un piccolo intervento, è descritta come "provata, scioccata, basita" in queste ore piene di dolore per un lutto ancora tutto da metabolizzare. E lo stesso sconcertante stupore lo racconta oggi anche Pippo Baudo, informato dello stato di salute dell'amico e collega che sapeva essere delicato, ma non fino a questo punto. 

"La situazione si è aggravata improvvisamente"

"Sapevamo che non stava bene, ma non fino a questo punto, non in maniera così grave. La situazione si è aggravata improvvisamente purtroppo. Lascia la scia di un grande personaggio televisivo che ha fatto grande la televisione, che ha contribuito a inventarla. Ci lascia un grandissimo personaggio" dice oggi Baudo ricordando Maurizio Costanzo su RTL 102.5 in "Non Stop News", con Barbara Sala, Luigi Santarelli e Antonio Sica. "È stato uno dei primi personaggi importanti che ho conosciuto. È stato lui a farmi la prima intervista nel 1960 su un grande settimanale. Ero appena arrivato a Roma e mi colpì la sua simpatia nell'attaccarmi in senso positivo e di stanarmi nelle mie ambizioni. Era un grandissimo giornalista". Immenso l'affetto per lui, descritto come un uomo "umanamente molto disponibile, che si apriva e faceva aprire, e questa era la sua grande capacità". 

"E infatti il Maurizio Costanzo show era uno show in cui tutti si aprivano raccontando cose che forse non avrebbero mai raccontato", osserva ancora il conduttore: "Piano piano stanava i personaggi e li faceva aprire. Era la sua grande curiosità, che è alla base della saggezza e della cultura". E su alcuni dei grandi successi di Maurizio Costanzo: "Bontà loro era uno spettacolo fatto con il bordo di una finestra e due sedie. Eppure c'erano dodici milioni di telespettatori che ogni sera lo guardavano e gli ospiti facevano a gara per partecipare" conclude Baudo che si unisce al cordoglio unanime per un uomo a cui in queste ore centinaia di persone stanno rendendo omaggio presso la camera ardente, prima dei funerali solenni di lunedì. 

La camera ardente di Maurizio Costanzo, in centinaia in fila per l'ultimo saluto 

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