Lunedì, 8 Marzo 2021

Mauro Bellugi, il ricordo dell'amputazione delle gambe e gli incubi

L'ex calciatore ha subito i due interventi senza anestesia totale

Mauro Bellugi in diretta dall'ospedale Niguarda

"Se non c'erano loro, Lory e Giada, io non avrei firmato. Ti devo tagliare le gambe mi hanno detto e ho risposto, una domanda migliore non ce l'hai?" così inizia il collegamento, di Barbara D'Urso, con Mauro Bellugi ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano. L'ex calciatore ha subito l'amputazione di entrambe le gambe. Il ricovero in ospedale risale al 4 novembre 2020 durante il quale ha scoperto di essere positivo al covid, ha spiegato la moglie, Loredana, ospite a Live non è la D'Urso con la figlia Giada.

Da anni soffriva di alcuni dolori agli arti inferiori, ma che la situazione fosse così grave nessuno se lo immaginava. "Io non pensavo che, quando ho scelto di cercare di andare avanti con l'amputazione, avrei avuto ho avuto tutta l'Italia dalla mia parte, ho ricevuto un affetto pazzesco - ha ricordato Bellugi commuovendosi -. Devo ringraziare tutti gli italiani e in particoare la curva nord di Sansiro, hanno messo uno striscione per me fuori dallo stadio".

"Sono 60 giorni che sono qui ma ti giuro che è durissima, non posso fare niente, se mi cade una cosa devo chiedere aiuto. Ci metterò un po' ma ne uscirò. La prima volta che avrò le protesi verrò da te - promette il calciatore a Barbara.

Mauro, 70 anni, dal suo letto di ospedale si è mostrato sorridente e scherzoso, gli occhi lucidi erano immancabili come i ricordi dolorosi delle settimane in ospedale. "Non hanno potuto fargli l'anestesia totale durante le operazioni" ha spiegato la moglie. "Finita l'amputazione mi hanno portato in camera, riempito di morfina e io ho subito detto 'prenotatemi San Patrignano perché devo fare un giro anche là' - ha ricordato scherzando Bellugi -. Vedevo bisonti e elefanti che correvano in camera mia, è stato così per 10 giorni, dei momenti veramente... sei da solo, non c'è nessuno. Fino a ieri potevano venire i parenti per un'ora, ma adesso non può venire più nessuno".

"Ho visto morire gente - ha voluto aggiungere Bellugi -, un ragazzo di 40 anni intubato, quando l'hanno svegliato non aveva forza nelle gambe e nelle braccia. La gente scherza che non c'è. Bisogna stare molto attenti".

"Hai detto che se non fosse stato per tua moglie e per tua figlia non avresti firmato per l'amputazione, giusto?" ha chiesto Barbara D'Urso, "Ho passato dei momenti difficili, tu sai quanto mi sia dispiaciuto, ma si va avanti. Al chirurgo ho chiesto (dopo l'amputazione) 'dove l'hai messa? L'hai buttata? La potevamo mandare al museo!'". Infine Mauro Bellugi ha ringraziato Barbara per avergli tenuto compagnia.

Chi è Mauro Bellugi

Classe 1950, toscano di Buonconvento, Bellugi ha giocato dal 1969 al 1974 con l’Inter, per poi passare l’anno successivo al Bologna. Nel 1979 passò al Napoli, poi fu titolare nella Pistoiese nella stagione 1980-1981, in cui saltò solo 8 delle 30 gare, prima di abbandonare a trentun anni. Ha collezionato 227 presente in Serie A, senza mai segnare un rete. Dopo l’esordio nella Nazionale Under-21 nel 1971, l’anno successivo Bellugi passò alla Nazionale maggiore: fu regolarmente convocato per tutto il resto degli anni Settanta, disputando in totale 32 partite. Dopo il ritiro nel 1981, Mauro Bellugi è stato per breve tempo allenatore in seconda della Pistoiese, per poi diventare opinionista per diverse emittenti televisive locali.

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