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Mercoledì, 29 Maggio 2024
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Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno sotto accusa: "Favoriscono i padri violenti"

La showgirl e l'avvocato con cui da tempo si batte per i diritti delle donne sono finite in un vortice di polemiche dopo aver sponsorizzato a 'Che tempo che fa' una proposta di legge che rimanda ad un'ipotetica "sindrome di alienazione parentale" mai scientificamente provata

L'ospitata di Michelle Hunziker a 'Che tempo che fa' non è passata certo inosservata agli occhi del pubblico grande appassionato alle sue vicende personali che però non è stato il solo a seguire l'intervista che ha affrontato anche il tema della violenza sulle donne e della fondazione 'Doppia Difesa' portata avanti insieme all'avvocato Giulia Bongiorno.

Le avvocate che difendono le donne ospiti dei centri antiviolenza hanno infatti inviato una lettera piena di paura e indignazione all'indirizzo di Anna Maria Tarantola, presidente della Rai, per protestare contro la pubblicità che la showgirl svizzera ha fatto ad una proposta di legge (che grazie alla raccolta-firme potrebbe diventare una legge di iniziativa popolare) elaborata proprio con la Bongiorno e che vorrebbe punire i genitori che dopo la separazione impediscono all'ex coniuge di passare del tempo con il figlio saltando gli appuntamenti, accampando continue scuse o anche denigrando apertamente il genitore davanti al bambino.

Spiegando il nuovo tipo di reato a Fazio, la Hunziker ha però parlato di 'Pas' e cioè di 'Sindrome di alienazione parentale', scientificamente non provata né presente nei manuali di psicologia e psichiatria, della quale soffrirebbero i bambini ai quali il genitore affidatario inculca il disprezzo verso l'altro genitore. Come conseguenza di questa manipolazione psicologica, i bimbi si rifiuterebbero di passare del tempo con il genitore che non vive con loro (spesso il padre), danneggiando la loro crescita psicologica.

Apriti cielo. L'ipotesi che la Pas venga inserita in una legge ha fatto infuriare le responsabili dei centri antiviolenza (specialmente la rete Dire), che da anni ripetono come siano proprio gli uomini violenti a invocare questa "sindrome inesistente" per strappare i figli alle madri durante una separazione drammatica e battaglie giudiziarie che si protraggono per anni.

In questi giorni molti hanno ricordato come la Sindrome da Alienazione Parentale venga ritenuta sostanzialmente una bufala dalle autorità scientifiche e dalla stessa Cassazione che non diede valore alla diagnosi di Pas sul bambino di Cittadella, trascinato a forza dalla scuola che frequentava perché la madre gli impediva di vedere il padre.

Dopo la trasmissione, Michelle Hunziker, Giulia Bongiorno e la loro associazione per le donne vittime di violenza "Doppia difesa Onlus" sono state subissate da critiche molto aspre, tanto che la Hunziker ha deciso di pubblicare un comunicato di difesa della proposta di legge:

In particolare, ci ha colpito il dibattito, del tutto fuorviante, che si è aperto sulla PAS. Questa proposta non ha alcuna pretesa di normativizzare la “PAS” intesa come malattia. Non si tratta, quindi, di superare i dubbi scientifici con una proposta di legge, ma di tener conto di un allarmante fenomeno sociale che richiede attenzione da parte del legislatore. Il reato che chiediamo di introdurre sanzionerebbe cioè azioni ben modellate (ripetute attività denigratorie ai danni del genitore; indebita limitazione dei regolari contatti con il genitore mediante altri artifici), sempre che sia intenzionalmente impedita la piena espressione della responsabilità genitoriale. È lampante come oggi simili comportamenti rischierebbero di sfuggire alla repressione penale: non ricadono infatti all’interno dei maltrattamenti in famiglia, né all’interno della sottrazione di minori

Rimane il fatto, scrivono le avvocate della rete nazionale dei centri alla presidente Tarantola, che in pubblico davanti a milioni di telespettatori la conduttrice e showgirl ha usato precisamente il termine "Pas" e poiché non era la prima volta, ora chiedono alla Rai di rettificare l'intervista ("Dare spazio a informazioni infondate e visibilità a proposte di legge come quelle pubblicizzate da Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker non solo vanno in direzione contraria alla tutela dei diritti dei minori, ma prestano il fianco ad un uso strumentale e antidemocratico del diritto che danneggia i bambini e le bambine e discrimina le donne" sostengono), dando così vita ad una discussione sui social sul pericolo che le donne maltrattate correrebbero se venisse approvata una legge come quella proposta da Hunziker e Bongiorno.

Numerose donne, impegnate contro la violenza domestica, sono intervenute ora per difendere i padri che vorrebbero passare più tempo con i figli, ora stigmatizzando gli uomini ("sono aridi") oppure ricordando che molte donne arrivano a sottrarre i figli al padre dopo il divorzio, senza che dietro vi sia stata alcuna violenza maschile.

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