Sabato, 31 Ottobre 2020
Viktorija Mihajlovic

Viktorja Mihajlovic: "Mesi difficili, ora iniziamo a respirare. Ci stiamo godendo papà"

Lo scorso luglio all'allenatore del Bologna è stata diagnosticata la leucemia. Oggi è di nuovo in campo con la squadra, la sua famiglia è fondamentale in questa battaglia

Continua la battaglia di Sinisa Mihajlovic contro la leucemia. Accanto a lui, a dargli ogni giorno una forza straordinaria, la sua famiglia, che dopo la doccia gelata dello scorso luglio - quando è arrivata la diagnosi - ha saputo incassare il colpo e iniziare a combattere insieme al 'sergente'.

"Sono stati mesi molto difficili - ha spiegato la figlia Viktorja ai Lunatici su Rai Radio 2 - Questo è un periodo felice, è come se trattieni il fiato e poi riprendi aria. Stiamo iniziando a respirare. Ci stiamo godendo papà, questi mesi in cui siamo stati tutti chiusi in casa abbiamo passato due mesi interi insieme a lui. Per noi è stata una cosa nuova, lui per il suo lavoro stava sempre in giro. Io non sono mai stata una ragazza molto affettuosa. Quando capita una cosa del genere inizi a pensare che avresti potuto comportarti differentemente in tante situazioni e cerchi di recuperare. Ci siamo uniti tutti tantissimo. E ho capito mio papà. Quando mi sgridava, mi metteva in punizione. Ho capito tante cose. Come abbiamo saputo della sua malattia? Papà lo sapeva già da due giorni, non ci aveva detto nulla. Doveva partire per il ritiro, ma ci disse che non sarebbe andato perché aveva un po' di febbre. Poi lo ha detto a mia mamma e mia mamma lo ha detto a noi. Quando abbiamo saputo della leucemia ero molto arrabbiata. Continuavo a chiedermi perché una cosa del genere era capitata a noi. Quello è stato un momento difficile. Adesso che sono finiti i cicli sicuramente è un periodo che fa un po' meno paura. Anche se è una cosa lunga, tu devi imparare a conviverci con questo peso dentro".

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Viktorja al suo papà ha dedicato un libro per farlo conoscere in altre vesti: "Volevo far conoscere il suo lato più umano, buono, generoso e sensibile. Raccontare il Sinisa che mi fa le trecce prima di andare a scuola, o che fa il buffone per farmi ridere quando torna a casa". Un Sinisa Mihajlovic difficile da immaginare e che solo in famiglia si fa vedere così: "Le mie amiche sono in soggezione, quando le invito a cenare a casa mi dicono che se c'è Sinia vengono dopo cena. Lui non ti mette molto a tuo agio, rimane un po' freddo, o quanche quando fa la battuta, magari viene male e devi ridere per forza. Lo stesso vale anche per i fidanzati. Da piccola era molto geloso dei miei fidanzati, ma anche io ci mettevo del mio. Portavo a casa ragazzi un po' bizzarri, diciamo così".

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