Venerdì, 19 Luglio 2024
La replica confusa

Morgan a processo per stalking: "Non vi piaccio perché sono un angelo e voi mostri"

La 'risposta' del cantante è arrivata nel cuore della notte

La 'risposta' di Morgan arriva nel cuore della notte. Un mix di frasi il cui senso è uno solo: non è lui il mostro della situazione. Una presa di posizione che non entra nel merito delle accuse, e delle prove, che gli sono state mosseMorgan è ben attento a non citare mai Angelica Schiatti e neanche il compagno Calcutta che hanno fatto partire una sorta di 'Me too della musica'. 

In molti hanno preso posizione dopo l'articolo pubblicato da Selvaggia Lucarelli, in cui erano riportati alcuni dei messaggi, ma anche azioni tra cui il pedinamento, che Schiatti era costretta a leggere, subire, e che per quattro anni hanno terrorizzato lei e la sua famiglia: "Mi sono sentita e mi sento molto sola e abbandonata dalle istituzioni", ha scritto su Instagram.

Morgan, dunque, ha deciso di intervenire pubblicamente con un post su Instagram al quale ha disabilitato i commenti. Al Corriere della Sera aveva dichiarato di non voler parlare "perché a me non serve pubblicità". Qualcosa però ha voluto dire: ha parlato di angeli, mostri e di come i primi - di cui lui farebbe parte e per questo non piace - sono dalla parte della "poesia la musica, la gentilezza, la parola, la comprensione, la pazienza, l’impegno, la lealtà, la meraviglia". I mostri invece - e di conseguenza tutte le persone che gli sono andate contro - hanno dalla loro parte "la bramosia, la distruzione, l’odio, la vendetta, la mutilazione, la menzogna, il tradimento, il ricatto". La scelta spetta a 'noi': "Nessuna guerra ai mostri però, mi raccomando. I mostri hanno un dispositivo di autopunizione, quindi non dovremo fare nulla".

La storia di Morgan e Angelica Schiatti

Tra Schiatti e Morgan c'è stata una frequentazione burrascosa durata alcuni mesi. Il cantautore ha poi ripetutamente minacciato lei, la sua famiglia e il compagno. Ha inviato (per poi cancellare) dei nudi di lei in un gruppo Telegram chiamato "InArteMorgan" e sembrerebbe aver pagato due persone per pedinare Schiatti ed Edoardo D’Erme (nome di Calcutta) dopo che hanno cambiato casa per allontanarsi da lui. Nonostante per Schiatti sia stato attivato il codice rosso nessun divieto cautelare è stato emesso e per questo motivo lui avrebbe provato anche ad affittare un appartamento vicino a Schiatti. La denuncia risale al 2020, la prossima udienza si svolgerà a settembre 2024, ma intanto la difesa di Morgan spinge per il patteggiamento e secondo il Corriere i legali dell'ex leader dei Bluevertigo offrirà 15mila euro. Schiatti però, tramite la legale Maria Nirta, ha già fatto sapere che assolutamente non accetterà: Angelica al processo non ci sarà e "ci siamo già opposti ai tentativi di risolvere in via extragiudiziale, al di là delle cifre. L’obiettivo è una sentenza che le renda giustizia e la tuteli".

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