Lunedì, 1 Marzo 2021
riflessioni

Nek mostra le cicatrici dell’operazione: “Mi ricordano quanto la vita possa cambiare in un secondo”

Su Instagram la riflessione del cantante a due mesi dal brutto infortunio avvenuto lo scorso novembre

Nek

A distanza di due mesi dal brutto incidente alla mano, Nek ha postato sui social la foto dei segni dell’operazione a cui ha dovuto sottoporsi con urgenza per scongiurare il peggio. Il cantante ha condiviso con i follower una riflessione profonda sul significato di quel drammatico episodio a cui è seguito un lungo percorso di riabilitazione e, soprattutto, la maturazione di una nuova consapevolezza sul valore della vita e di ogni suo attimo.

L'emozionante sorpresa della figlia di Nek al ritorno dall'ospedale

Nek mostra le cicatrici dell’operazione alla mano

“Ecco la mia mano oggi. La sento reagire con me. La sento lentamente risvegliarsi come da un lungo letargo, come se rinascesse di nuovo”, ha esordito Nek a corredo della foto che su Instagram mostra il primo piano del palmo della mano dopo l’incidente: “Queste cicatrici dolorose ogni giorno mi ricordano quanto possa cambiare in un secondo il corso della vita... e quest’anno purtroppo, lo ha ricordato in molte forme a tante persone... Pianifichiamo, progettiamo sicuri nel nostro cammino poi qualcosa di inaspettato come un pugno allo stomaco, come un lampo improvviso, trasformano tutto”. Poi la conclusione che risuona come una promessa: “Si, programmerò pianificherò e procederò ancora ma d’ora in poi tenterò di vivere ogni giorno come fosse il primo”.

Tanti i messaggi di affetto arrivati subito a commentare il suo pensiero, condiviso da quanti ne colgono il profondo significato.  

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Nek dopo l'incidente: "Un'operazione lunga undici ore"

Ospite di Verissimo, Nek ha ripercorso i momenti drammatici dell’incidente alla mano capitato mentre era intento a utilizzare una sega circolare. Fatale un momento di distrazione: “Tutte le dita sono rimaste danneggiate ma, in particolare, l’anulare è quasi saltato via e il dito medio per metà, ma dopo oltre undici ore d’intervento sono riusciti a salvarmi la mano”.

Nek ha affrontato un lungo percorso di riabilitazione: “Mi sento come un bambino, perché riprendo un po’ di mobilità della mano ogni giorno. Ho ancora dei momenti di sconforto, soprattutto alla mattina, perché rimettere in moto la mano è molto fastidioso e poi, per me che non ho pazienza, è una prova ancora più dura”, aveva confidato, aggiungendo quanto sia stato determinante avere accanto a sé l’affetto di sua moglie e dei suoi figli: “Se non avessi avuto vicino la mia famiglia sarei caduto in depressione, sarebbe stato tutto più complicato”.

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