Martedì, 9 Marzo 2021

Niccolò Bettarini, prima foto dopo l'aggressione: "Gli amici mi hanno salvato la vita, ricordate chi siete"

Il figlio di Simona Ventura e dell'ex calciatore Stefano è stato dimesso dall'ospedale Niguarda di Milano dopo la violenta aggressione subita nella notte di sabato fuori dalla discoteca Old Fashion

NIccolò Bettarini, 19 anni

"Sono un ragazzo fortunato e, mai come ora, sento veramente di esserlo, non solo per il fatto di essere qui a scrivervi questo post, ma anche perché so di avere degli amici che mi hanno salvato la vita. Sono cresciuto credendo nell'amicizia, è un valore fondamentale nella mia vita e farei qualunque cosa se degli amici fossero in difficoltà". Lo scrive Niccolò Bettarini, 19 anni, sul suo profilo Facebook, dove pubblica una fotografia che lo ritrae in abiti sportivi, occhiali da sole e braccio fasciato, nel corridoio dell'ospedale Niguarda che oggi ha lasciato per tornare a casa e dove è stato ricoverato dopo l'aggressione dello scorso sabato sera davanti all'Old Fashion a Milano.

Aggressione Niccolò Bettarini, l'ordinanza del gip: "Un amico l'ha salvato dalla morte"

"Non sono mai stato bravo a raccontarmi. Ma, ora che sto migliorando, sento che sia giusto e doveroso dire diverse cose. Innanzitutto voglio in questo momento ringraziare la mia famiglia - scrive - che mi è sempre stata vicino, nei momenti felici come in quelli brutti. Nessuno come lei ha saputo trasmettermi quella forza che mi ha permesso di non mollare mai". "Sarò sempre grato al pronto intervento dell'ambulanza e del trauma team dell'Ospedale Niguarda di Milano. Da questa esperienza - spiega il giovane - esco più forte di prima, con la consapevolezza di aver rischiato tanto. Ringrazio, inoltre, la questura e le forze dell'ordine per il lavoro che stanno svolgendo. Grazie a tutti per l'affetto che ci avete dimostrato. Ricordate sempre di essere voi stessi ma soprattutto, ricordate chi siete''.

“Non sono mai stato bravo a raccontarmi. Ma, ora che sto migliorando, sento che sia giusto e doveroso dire diverse cose. Innanzitutto voglio in questo momento ringraziare la mia famiglia che mi è sempre stata vicino, nei momenti felici come in quelli brutti. Nessuno come lei ha saputo trasmettermi quella forza che mi ha permesso di non mollare mai. Sono un ragazzo fortunato e, mai come ora, sento veramente di esserlo, non solo per il fatto di essere qui a scrivervi questo post, ma anche perché so di avere degli amici che mi hanno salvato la vita. Sono cresciuto credendo nell’amicizia, è un valore fondamentale nella mia vita e farei qualunque cosa se degli amici fossero in difficoltà. Sarò sempre grato al pronto intervento dell’ambulanza e del trauma team dell’Ospedale Niguarda di Milano. Da questa esperienza esco più forte di prima, con la consapevolezza di aver rischiato tanto. Ringrazio, inoltre, la questura e le forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo. Grazie a tutti per l’affetto che ci avete dimostrato. Ricordate sempre di essere voi stessi ma soprattutto, ricordate chi siete”. Niccolò Bettarini

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