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Lunedì, 30 Gennaio 2023
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Noemi Bocchi, nuove accuse dall'ex marito: "La sua denuncia contro di me è una macchinazione. Sono sconvolto"

L'imprenditore Mario Cucci torna sul matrimonio finito con la nuova compagna di Francesco Totti che lo ha accusato di maltrattamenti in famiglia

Le dichiarazioni di Mario Caucci sulla ex moglie Noemi Bocchi tornano ad essere oggetto di un servizio del magazine Chi che, anche questa settimana, alla loro storia ha dedicato una nuova puntata. Dopo le affermazioni sulla scarsa prudenza che la donna e il nuovo compagno Francesco Totti avrebbero riservato ai loro figli, stavolta l'imprenditore si è soffermato prevalentemente sui motivi che li hanno indotti a separarsi, a partire da una crisi iniziata quando lui ha acconsentito alla richiesta della donna di trasferirsi da Tivoli a Roma. Inoltre, questa parte di intervista gli ha dato anche modo di difendersi dalle accuse di maltrattamenti che Bocchi ha delineato in una denuncia tutt'ora al vaglio della magistratura.

"La denuncia? Una macchinazione"

Mario Caucci ha raccontato che nel 2016 la moglie Noemi Bocchi aveva iniziato a mostrare insofferenza verso la vita di provincia. La coppia abitava a Tivoli, cittadina a cui l'imprenditore e la sua famiglia sono molto legati da generazioni per motivi lavorativi. L'anno dopo, quindi, la decisione di trasferirsi a Roma, passo definito da Caucci come "il primo grande errore, l'inizio della fine". Mentre affrontava il lutto per la perdita della madre, Caucci si sentiva solo, per nulla supportato dalla moglie che manifestava un certo allontanamento. Quindi decise di tornare da solo a Tivoli dove comincia il periodo segnato dalla depressione, dal fallimento di un'azienda di Verona che gestiva personalmente, dall'assenza di relazioni sociali. Una situazione che non sarebbe stata compresa da Noemi, la quale proprio allora avanzò pretese economiche importanti che Caucci non poteva soddisfare. "Da lì è scaturita una richiesta di separazione giudiziale", ha ricordato.

Nel 2019 arriva la denuncia per maltrattamenti di Noemi Bocchi nei suoi confronti, gesto su cui Mario Caucci ha dato la sua versione dei fatti. Tra le varie gravi accuse della donna, anche quella secondo cui il marito sarebbe piombato a casa sua di notte, le avrebbe messo le mani al collo e l'avrebbe aggredita. "È una macchinazione per arrivare ad altri risultati" ha affermato a tal proposito l'imprenditore: "Non è assolutamente vero quello che racconta, ma siccome c'è un procedimento in atto non posso dare più informazioni prima che io le posa rendere a un giudice nella sede dove doveva rimanere questa cosa". Caucci si dice sconvolto per come sia venuta fuori oggi questa storia e per il fatto di vedersi infangato il proprio nome, quello di un uomo e di un padre "quando fino a ieri non c'era alcun interesse a renderla pubblica".

"Dall'inizio di questo incubo ho cercato di proteggere i miei figli" ha aggiunto: "La grande differenza è che posso parlare con dati oggettivi e dico che, dall'inizio di tutta questa storia, non ho mai attaccato nemmeno una volta, ho sempre subito richieste assurde, di tutti i tipi, ho subito una separazione giudiziale assurda, ho subito ripicche". Perché ha deciso di parlare? "Perché voglio poter dimostrare ai miei figli che si deve impegnare nella vita con tutte le forze per difendere i propri valori e la propria storia e bisogna andare avanti a testa alta con coraggio" ha concluso Caucci.


 

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