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Venerdì, 3 Febbraio 2023
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Ornella Muti e la figlia Naike pro cannabis legale: "Meglio un po' di marijuana che prendere farmaci"

L'attrice romana e sua figlia si schierano a favore della cannabis legale e si complimentano con un servizio de Le Iene che ha trattato l'argomento

Che Ornella Muti e la figlia Naike Rivelli fossero a favore della cannabis legale era ben noto. Le due, infatti, quattro anni fa hanno aperto perfino un centro di informazione sulla marijuana, l’'Ornella Muti & Hemp Club'. Oggi, però, sono tornare a dire la loro sul tema cannabis a scopo terapeutico ma anche ricreativo cogliendo la palla al balzo dopo la puntata de Le Iene di ieri sera. Il programma di Italia 1, infatti, ha toccato l'argomento con un servizio che ha visto protagonista la star di Masterchef, Joe Bastianich che a New York ha aperto un primo negozio in cui si può vendere legalmente marijuana.

"Quando abbiamo visto ieri sera il servizio de 'Le Iene' abbiamo detto: 'Wow, finalmente iniziano a parlarne!' Bastianich è un mito, gli facciamo un grande applauso'' hanno rivelato Ornella e Naike ad Adnkronos. 

''Sono quattro anni che abbiamo aperto un centro di informazione sulla cannabis, l’'Ornella Muti & Hemp Club' - sottolineano - finalmente ne parlano. Visto che tanti artisti fanno uso di marijuana perché non si espongono anche loro parlando dell’uso della cannabis a scopo terapeutico?''.

Anche sulla Cannabis a uso ricreativo Naike si dice favorevole: ''Ognuno deve poter fare ciò che vuole ma voglio precisare che sia io che la mamma siamo contro la combustione - spiega - esiste un vaporizzatore che noi sponsorizziamo e che permette di inalare l’erba senza farsi venire il cancro. Chi fa uso di cannabis a uso ricreativo lo fa per calmare l’ansia e per curare l'ansia o un attacco di panico è sicuramente meglio inalare un po' di marijuana che prendere farmaci come lo Xanax o altri ansiolitici che hanno invece un sacco di effetti collaterali''.

La Muti, poi, ha voluto sottolineare che per lei è fondamentale poter scegliere come curarsi: "Sono pochissimi i medici in Italia che ti prescrivono la Cannabis. Negli Stati Uniti la usano anche persone sulla sedia a rotelle, con l’Alzheimer e tanti anziani per curarsi. Se noi avessimo avuto informazioni adatte e medici propensi a darci una mano con la cannabis avremmo potuto gestire la senilità e il tumore di mia madre che aveva 93 anni in maniera migliore. Avrebbe sicuramente sofferto di meno''.

"Il vero problema - concludono, infine, la Muti e sua figlia - è che esiste un mondo di informazioni sulla cannabis che in Italia viene tenuto nascosto, ora grazie a 'Le Iene' finalmente inizia a venire fuori''.

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