Mercoledì, 23 Giugno 2021
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L'ossessione di Paola Ferrari per Diletta Leotta: "Stereotipo di donna da cancellare"

Questa mattina a 'Storie Italiane' l'ennesimo attacco della giornalista sportiva ai danni della collega (che continua a snobbare ogni frecciata)

Paola ferrari, 59 anni, ospite di Storie Italiane

Risale ormai a tre anni fa la prima frecciata di Paola Ferrari a Diletta Leotta. Anni in cui la giornalista sportiva ha scagliato una dopo l'altra le sue frecce dall'arco senza che però l'antagonista rispondesse al fuoco. Eppure non sembra aver intenzione di placarsi. L'ultimo attacco è arrivato questa mattina a 'Storie Italiane', talk di Rai Uno in cui si stava trattando il tema del corpo delle donne tra rivendicazioni e stereotipi in riferimento a vari fatti di recente attualità.

Quale migliore occasione per tornare a rivolgersi alla sua antagonista? Con alcune dichiarazioni rilasciate in esclusiva ai microfoni del programma condotto da Eleonora Daniele, Paola ha premesso innanzitutto di non voler più affrontare l’argomento Leotta in diretta, ma poi non ha resistito ad aggiungere: "È una ragazza bellissima ma con il suo successo ha riportato in auge nel mondo del giornalismo sportivo un’immagine di donna stereotipata che speravamo di aver cancellato". Una lectio magistralis sul linguaggio passivo-aggressivo, insomma. E ancora: "Per me l’immagine del calcio sono le ragazze della nostra Nazionale femminile. Si pensa spesso che il calcio appartenga solo agli uomini ma non è così. Un’immagine forzatamente propensa a piacere agli uomini, come quella di Diletta Leotta, può dare fastidio". 

Può dare fastidio. Soprattutto a Paola Ferrari, impegnata da anni a dire la sua. Una volta contro i ritocchini estetici di Diletta ("La trovo molto bella, brava e preparata. A una domanda in cui mi si è chiesto se mia figlia potesse assomigliare o aspirare ad essere come Leotta però ho detto ‘no’ perché sono contraria. Dal mio punto di vista è sbagliato che una ragazza a vent'anni, per essere bella, ricorra alla chirurgia estetica, non per correggere un difetto, ma per rendersi più appetibile dal punto di vista sensuale ed erotico: io non concordo con questa scelta"), un'altra a sfavore del suo approdo al Festival di Sanremo nel 2019 ("Io vorrei Bebe Vio insieme ad Amadeus. Quella è una donna italiana che mi dà orgoglio e mi fa sentire voglia di essere una donna italiana. Non una donna che va in tv per le sue forme"), oggi infine tirando in ballo eventuali stereotipi da spazzare via.  

Leotta, dal canto suo, ha sempre fatto spallucce. "Non mi soffermo sulle critiche e neanche rispondo, perché se dovessi rispondere a tutto ciò che mi dicono passerei la giornata a farlo", disse proprio alla prima conferenza stampa del Festival. "Non conosco personalmente Paola Ferrari, ma la invito per un caffè così magari cambia idea. E spero che questo Festival possa essere d'esempio a beneficio della solidarietà femminile". 

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