Giovedì, 25 Febbraio 2021

Patrizia De Blanck, convivenza difficile con Giada: "L'ho cacciata e colpita con la scopa"

La quarantena ha messo a dura prova il rapporto tra madre e figlia. Il motivo? L'ossessione della contessina per il coronavirus

Patrizia De Blanck

La convivenza forzata fa brutti scherzi. Ne sono testimoni Patrizia De Blanck e sua figlia Giada, ai ferri corti dopo la quarantena, come ha svelato la contessa al settimanale Nuovo: "Credo che la quarantena imposta dal coronavirus possa tirare fuori il peggio di noi. Infatti, in un momento di ira, ho cacciato di casa mia figlia che mi coinvolge nelle sue paure, facendomi andare fuori di testa. Giada ha il coronavirus nella testa. Mi insegue dappertutto per disinfettare ogni angolo della casa e piange alla prospettiva che possiamo ammalarci".

Un'ossessione incontrollabile e difficile da sopportare: "Controlla le mie scelte e mi assale con i suoi rimproveri. Forse esagero ma in quarantena è facile perdere il controllo. E una volta, mi dispiace ammetterlo, ero davvero esasperata e così l'ho colpita con il manico della scopa". Le due vivono a Roma, ma non è certo questo il momento per pensare a un trasferimento. 

La contessina, infatti, resiste: "Non me ne vado perché non posso lasciare una madre incosciente come la mia in balia di sé stessa. Il motivo delle liti sta nel nostro diverso modo di vivere la pandemia. Io sono terrorizzata e uso tutte le precauzioni possibili per proteggermi, mentre mia madre commette imprudenze". Sarà una bella lotta, anche nella Fase 2.

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