Martedì, 18 Maggio 2021
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“Carlo e William non incontrano Harry senza testimoni. La regina? Ecco perché non abdicherà”: il futuro della monarchia dopo Filippo

La royal watcher italiana Gilda Faleri ci spiega i possibili futuri scenari che potrebbero prospettarsi nella famiglia reale inglese, dal ruolo ‘strategico’ di Kate nella riappacificazione tra Harry e William alla posizione dell’erede al trono Carlo che dovrà ancora pazientare prima di diventare re

La famiglia reale inglese

Periodo delicato per la monarchia inglese. La scomparsa del principe Filippo, il “vuoto enorme” lasciato nella vita della regina Elisabetta che accanto a lui ha condiviso più di 73 anni, le clamorose accuse di razzismo di Harry e Meghan rivolte alla famiglia reale nella celeberrima intervista rilasciata con un tempismo a dir poco inopportuno: gli accadimenti che hanno segnato i primi mesi del 2021 vanno nella direzione di un nuovo “annus horribilis” dei Windsor, per dirlo con la stessa definizione che la sovrana usò nel 1992, quando i matrimoni di tre dei suoi quattro figli naufragavano nel marasma dei pettegolezzi e il castello di Windsor subì un devastante incendio.

Ma siamo ad aprile, la primavera è appena iniziata e ancora troppo presto appare ipotizzare scenari utili per drastici bilanci. Gli interrogativi sul futuro del regno di Elisabetta II, tuttavia, si levano comunque e, tra le cronache che affrontano il tema, cercano risposte all’indomani della morte del duca di Edimburgo che di una dinastia tanto discussa e indagata è stato fondamentale pilastro.

Cosa accadrà adesso? Elisabetta II abdicherà in favore del primogenito Carlo o resterà tale fino alla fine dei suoi giorni? E Harry? La morte dell’adorato nonno sarà servita a superare i contrasti con il padre e il fratello William? Queste alcune delle domande a cui ha risposto Gilda Faleri, royal watcher italiana che sin da piccola coltiva una grande passione per le famiglie reali e in particolar modo per Elisabetta II e i Windsor. Di loro racconta nel sito The Queeg, su di loro sta scrivendo il suo primo libro dedicato a Elisabetta II e, a Today, ha spiegato i possibili scenari che, da qui in poi, potrebbero prospettarsi dinanzi alla famiglia britannica.

Con la morte del principe Filippo si chiude un’epoca per la monarchia inglese. Chi era il duca di Edimburgo e quanto ha dato alla monarchia inglese?

È stato fondamentale. Sia in quanto tenente di marina valoroso (ricordiamo è stato anche nella Royal Navy durante lo sbarco alleato in Sicilia nel 1943), sia come colonna portante della famiglia reale inglese. Lui ha sempre fatto un passo indietro rispetto alla moglie dal punto di vista istituzionale, ma nel privato della famiglia Windsor-Mountbatten era lui che prendeva le decisioni più importanti, come per esempio quella sull’educazione dei figli. Ed è stato proprio questo accordo tra marito e moglie a far durare il matrimonio per più di 73 anni.

Nel corso di un matrimonio tanto lungo sono mancati i sospetti su tradimenti reciproci. In particolare, si è parlato spesso di un’amicizia ‘speciale’ tra Filippo e Penelope Romsey, contessa Mountbatten di Burma, tra i pochissimi presenti ai funerali del duca (“seconda donna del principe”, è stata definita da alcuni media britannici”), ma anche del rapporto intimo tra la Elisabetta e Lord Porchester, capo delle scuderie reali. Qual è il confine tra gossip e cronaca?

La regina è stata una moglie estremamente devota, quanto lo si è visto durante la cerimonia funebre di Filippo: era chiaramente devastata, pur mostrando dignità e compostezza. In lei sono sempre coesistite due figure: Elisabetta, colei che nessuno conosce dal punto di vista personale, e la regina che è una sorta di personaggio rappresentante della monarchia.  Di queste amicizie particolari non si sa nulla di certo, potremmo dire che sono chiacchiere. Filippo si è sempre difeso dicendo “Per me è un po’ difficile tradire perché non sono mai solo”, e in effetti non lo era mai. Lord Porchester era un amico di vecchia data della regina con cui condivideva la passione per i cavalli. Penelope Mountbatten era presente ai funerali perché moglie del nipote di Lord Mountbatten, ucciso in un attentato terroristico nel 1979 dall’IRA, che per Filippo è stato un secondo padre e uno zio importante per il principe Carlo: fu proprio lui a far conoscere Elisabetta e Filippo. Le famiglie sono rimaste molto unite e lei oggi è rappresentante della famiglia anche a livello pubblico, considerate le non buone condizioni di salute del marito. È vero che era molto amica di Filippo, ma anche di Elisabetta che per lei nutre profonda stima. Per questo motivo credo che il gossip su qualche rapporto particolare tra Penelope e Filippo sia da stroncare sul nascere. Se poi Filippo e la regina si siano davvero traditi nessuno lo potrà mai sapere davvero, non ci sono mai state prove. Di certo Filippo è stato fedele alla regina, non sappiamo se sia stato fedele a Elisabetta, mettiamola così.

Per la sovrana la perdita del consorte con cui ha condiviso più di 74 anni di vita rappresenta un “vuoto enorme”. Secondo te, la sua scomparsa muterà l’immagine e l’atteggiamento pubblico dell’imperturbabile regina che già si è vista commossa ai funerali come mai prima d’ora?

Per lei è sempre venuto prima il dovere. “Che sia lunga o sia breve, la mia vita sarà sempre al vostro servizio” disse nello storico discorso in Sudafrica indirizzato al Commonwealth Britannico quando aveva 21 anni e davvero è sempre stato così: il servizio alla nazione viene prima di se stessa, delle proprie gioie e dei propri dolori. Non credo proprio che a 95 anni cambi il suo modo di essere e di apparire, nonostante l’immenso dolore per la scomparsa del marito che ha comunque voluto esprimere con quelle belle immagini di coppia pubblicate sui social della famiglia.

Che eredità lascia Filippo, in termini di titoli nobiliari e di proprietà?

I titoli di duca di Edimburgo, conte di Merioneth e barone Greenwich sono passati a Carlo. Ma va ricordato che quando si sposò il quartogenito Edoardo, gli venne promesso che alla morte di Filippo sarebbe diventato lui duca, poiché l’unico a non esserlo (è conte di Wessex). Se ciò avverrà si saprà solo quando morirà la regina, momento in cui tutti i titoli passeranno a Carlo che sarà re e potrà decidere di distribuirli, sicuramente rispettando le volontà dei genitori. Quanto ai beni, Filippo era molto affezionato alla sua carrozza e ai due pony, che erano quelli presenti ai suoi funerali: ebbene, pare che la sua volontà sia stata quella di donarli alla nipote Lady Louise Windsor, prima figlia del quartogenito Edoardo, che, come il nonno, ama gareggiare negli sport equestri.  

E proprio a proposito di Carlo, la domanda che tutti si fanno è come cambieranno gli assetti della famiglia reale: la regina Elisabetta abdicherà a favore del figlio Carlo? Che succede adesso?

La regina non abdicherà. Lo ha promesso in quel discorso che sarebbe stata a servizio fino alla fine dei suoi giorni e così sarà. Magari continuerà a dare molto più potere ai figli, soprattutto a Carlo, cosa già avvenuta negli anni scorsi con la decisione di non fare più viaggi all’estero. Ma a meno che non accadano gravi impedimenti di salute, non lascerà il trono. Morirà regina perché la sua vita è stata votata a quello. Quando sarà, Carlo le succederà per legge, non esiste che il trono passi direttamente a William a meno che non sia Carlo stesso a volerlo, ma si dubita fortemente, visto che sono anni che aspetta…

Impossibile non affrontare la spinosa questione dei rapporti tra Harry e Meghan da un lato e della famiglia reale dall’altra: la scomparsa di Filippo è servita ad attenuare le divergenze?

Con la scomparsa del nonno, Harry un pensiero sulla situazione forse lo ha fatto… In un’intervista molto simpatica, precedente a quella rilasciata con Meghan a Oprah, il principe raccontava delle telefonate via Zoom con il nonno Filippo che, poco avvezzo alla tecnologia, per interrompere la chiamata chiudeva di botto il pc. Era un modo per far capire che nonostante la decisione di allontanarsi dalla famiglia, i suoi rapporti con i nonni non si sono mai interrotti ed era nei suoi programmi quello di tornare per i 100 anni del nonno a giugno, per la commemorazione dei 60 anni di Lady Diana a luglio.

Che idea ti sei fatta di Meghan e della discussa intervista rilasciata a Oprah Winfrey? L’accusa di razzismo rivolta alla  famiglia reale in merito al colore della pelle di Archie è stata pesante…

L’intervista è stata una fiction raccontata male, molto preparata, basata su episodi che poi si sono rivelati falsi, come il presunto matrimonio segreto celebrato tre giorni prima di quello ufficiale e poi smentito dall’arcivescovo di Canterbury. Quell’accusa di razzismo lanciata così, senza fondamento, è stata estremamente tendenziosa, fatta più per smuovere l’opinione pubblica americana che, in questo periodo storico, è particolarmente sensibile al tema. Andava contestualizzata e precisata molto di più da parte della stessa giornalista che avrebbe dovuto chiedere come erano andate precisamente le cose durante un dialogo famigliare in cui, magari, naturalmente e senza malignità, ci si poneva l’interrogativo su eventuali somiglianze del nascituro. A rimanerci male è stato soprattutto William che, di solito molto imparziale e indifferente alle provocazioni della stampa, durante un incontro pubblico ha voluto replicare a chi gli ha chiesto se la sua famiglia è razzista. “Non lo siamo”, ha risposto con rabbia. Perché poi si tira in ballo sempre la morte di Lady Diana come trauma mai superato da Harry, ma anche William ne ha sofferto, non ce lo scordiamo.

E oggi? In che rapporti sono i due fratelli? Le immagini di William e Harry che camminavano fianco a fianco dopo la cerimonia funebre di Filippo hanno lasciato intravedere un barlume di riavvicinamento… Strategia mediatica?

Strategia sì, ma della moglie di William, Kate, che preme fortemente per questa riappacificazione. In quelle immagini, infatti, si è vista lei che, camminando, parlava con Harry. Quando ha notato che i due fratelli iniziavano a parlare, ha rallentato e si è avvicinata alla moglie di Edoardo per poi lasciarli soli. Ha fatto un gesto molto carino. Kate sarà una figura importante, un tramite per i due. Carlo, invece, come padre, ci è rimasto molto male. Tanto che pare che dopo la cerimonia funebre Carlo e William non hanno voluto incontrare Harry da solo, ma con testimoni, perché hanno paura di quanto Harry possa riportare. A differenza della regina che ha incontrato Harry dopo la cerimonia, un paio di volte.

Tra qualche settimana i duchi di Sussex diventeranno di nuovo genitori e i bookmaker già scommettono sul nome della bimba che potrebbe essere un omaggio alla regina. Che ne pensi? Qual è la tua previsione?

Secondo me, tra i nomi ci sarà quello di Diana. Lily o Lilibet in omaggio alla regina trovo possano essere probabili, ma potrebbero stupirci con un nome totalmente nuovo, com’è già stato con Archie Harrison, decisamente inusuale per la famiglia reale inglese.

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