Domenica, 14 Luglio 2024
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Rocio Morales difende Raoul Bova: "La lite con l’automobilista? Ha difeso la sua donna"

L'attrice commenta la vicenda giudiziaria che vede coinvolto il compagno a processo per aver aggredito un automobilista che rischiava di investirla

È di pochi giorni fa la notizia che racconta di Raoul Bova a processo per una lite stradale degenerata avvenuta nel 2019. L’attore è accusato di violenza privata, lesioni personali e minacce per avere strattonato e sferrato un pugno a un automobilista, autore di una manovra azzardata che avrebbe messo a rischio l’incolumità della compagna, Rocìo Munoz Morales. E anche di questa vicenda l’attrice spagnola parla oggi nell’intervista rilasciata al Corriere, dove si racconta in occasione del dell’uscita del film Tre sorelle di Vanzina.

“La questione è in mano agli avvocati, posso solo dire che Raoul ha provato a difendere la sua donna” ha affermato la 33enne commentando l’accaduto: “Se siamo simili? Abbiamo anche i nostri difetti, lui a volte è egoista e un po’ geloso; io troppo esigente, e tendo a ripetere le stesse cose tante volte”.

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Rocio Morales e le critiche per la relazione con Raoul Bova

La storia con Raoul Bova è iniziata dieci anni fa e due bambine, Luna e Alma, hanno coronato un amore nato sulle macerie del matrimonio fallito dell’attore con la Chiara Giordano, madre dei suoi figli Alessandro Leon e Francesco. All’inizio della storia con Raoul Bova, Rocio Morales venne scelta da Carlo Conti per il Festival di Sanremo, esperienza affrontata con il supporto del compagno: “Chiesi consiglio a Raoul con cui avevo cominciato la storia, mi disse: fai quello che vuoi, io ci penserei, sappi che Sanremo ti lancia o ti distrugge per sempre (…) Non avevo capito la grandezza della situazione, per me fu una svolta ma in quei giorni facevo il conto alla rovescia alla fine. E poi le critiche preventive…”. Il riferimento è proprio alla relazione con Bova: “Cosa ci fa questa, la solita raccomandata che sta con l’uomo separato, famoso e con i soldi, i 17 anni di differenza (io ne ho 33), cose così (…) Pensare che mi sono sempre fatta in quattro per essere indipendente. Ma è passato, la gente ha imparato a conoscermi e mi arriva tanto affetto… Con Raoul condivido l’amore per le cose semplici, ci piace starcene a casa a vedere un film”.

Il matrimonio continua a non essere nei programmi della coppia, almeno non in quelli imminenti: “Sposate le nostre anime lo sono già, abbiamo stravolto le nostre vite, lui ha creato una famiglia da capo, non è una esigenza ma vedremo, non mi piace programmare le cose”.

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