Sabato, 27 Febbraio 2021
l'intervista su 'Chi'

Silvia Provvedi rompe il silenzio sul fidanzato in carcere: le dichiarazioni a sei mesi dal suo arresto

Giorgio De Stefano è stato arrestato lo scorso giugno nell'ambito di un'inchiesta legata alla 'ndrangheta: le parole della compagna, la cantante del duo 'Le Donatella'

Silvia Provvedi

Primo Natale da mamma per Silvia Provvedi che, in un’intervista rilasciata al settimanale Chi, ha raccontato l’emozione di veder crescere la piccola Nicole nata lo scorso 18 giugno, ma anche l’amore per il suo papà, il compagno Giorgio De Stefano, arrestato poco dopo la nascita della bambina in una retata anti ‘ndrangheta.

“Mi manca da morire. Nonostante la difficoltà e la divisione, la lontananza forzata, siamo così uniti che niente e nessuno ci dividerà. Questo lo voglio ribadire con forza”, ha confidato la cantante del duo Le Donatella parlando della lontananza dal compagno: “Ci sono pochi mezzi per comunicare, ma per noi diventano importantissimi e sappiamo sfruttarli. Non c’è una legge che possa disegnare le linee perfette delle nostre vite, dobbiamo provarci noi prendendo il meglio che la vita ci offre anche quando ci sono muri che sembrano altissimi”.

Consapevole delle difficoltà del momento, Silvia Provvedi comunque non si perde d’amino, forte della presenza della sua piccola che – dice – “è felice, nonostante tutto”: “Essere diventata mamma è come se fosse un super potere  che ti proietta verso la felicità” aggiunge ancora: “Malgrado il periodo non sia dei migliori, io sono piena d’amore. Dico grazie alla mia famiglia, al mio compagno nonostante la lontananza. Sono molto innamorata e molto serena”.

La lettera dal carcere del fidanzato di Silvia Provvedi 

Chi è Giorgio De Stefano

Giorgio De Stefano è un imprenditore che gestisce una nota catena di ristoranti frequentata da personaggi famosi a Milano. È finito in manette nel corso di una retata anti 'ndrangheta. Sono 21 le ordinanze di custodia cautelare in carcere eseguite dagli agenti della Polizia di Stato nei confronti di elementi di spicco delle cosche De Stefano, Tegano e Libri di Reggio Calabria.

Come spiega l'agenzia Adnkronos, secondo l'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria i De Stefano avrebbero riscosso alcune migliaia di euro da un noto imprenditore reggino, senza tener conto degli accordi in base ai quali i proventi dovevano essere divisi tra le 'ndrine di riferimento sul territorio. Una operazione che aveva fatto emergere i conflitti all'interno dei due clan attirando l'attenzione degli investigatori. 

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