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Martedì, 28 Maggio 2024
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Simona Ventura: “La Morte ha dato uno schiaffo alla nostra famiglia allargata, oggi più unita di prima”

La conduttrice affida a un post il racconto della terribile notte in cui il figlio Niccolò Bettarini è stato aggredito con 11 coltellate

A una settimana dalla notte più terribile della sua vita, Simona Ventura ha affidato a Instagram un post che esprime tutta la sofferenza, il dolore, la paura provata alla notizia della brutale aggressione del figlio Niccolò Bettarini, accoltellato all’alba del 1° luglio davanti a una discoteca di Milano.

Ora che il ragazzo 19enne, nato dal matrimonio con Stefano Bettarini, è stato dimesso dall’ospedale ed è tornato a casa, la conduttrice ha ripercorso quei tragici momenti, raccontando gli attimi successivi a una di quelle “telefonate che una mamma non vorrebbe e non dovrebbe mai ricevere”.

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"L'arrivo di Stefano e la commozione di constatare insieme il miracolo"

“Ne ho sempre avuto la consapevolezza, mai la certezza, ma credo che nella vita esista un punto di svolta... Un momento in cui capisci che un ponte è rotto, una strada è senza uscita e ti trovi davanti a un muro”, ha esordito in calce alla foto che la mostra con il suo Niccolò.
“Io quel punto l’ho raggiunto la mattina del 1 luglio mentre ero in viaggio. È vero: queste sono telefonate che una mamma non vorrebbe e non dovrebbe mai ricevere! Io ne ho sempre avuto il terrore, un po’ perché ho vissuto dei drammi tra incidenti stradali dei miei amici e le lacrime dei loro genitori. Mi sono sempre detta che il dolore più grande e innaturale sia perdere un figlio. La telefonata a @gero_carraro che si è precipitato al Niguarda, la corsa da Torino a Milano, l’abbraccio in ospedale con Nick e sapere dagli straordinari medici del trauma team (diretto dal prof. Osvaldo Pasqua) che mio figlio non era in pericolo di vita! Il pianto liberatorio, l’arrivo di Stefano Bettarini e Nicoletta Larini, la commozione di essere insieme a constatare un miracolo”.

"Dio gli ha messo una mano sulla testa" 

“Il nostro @mr_bettarini, nonostante le 11 coltellate, era sopravvissuto con la forza dei suoi 19 anni perché Dio gli ha messo una mano sulla testa, per il destino (tante troppe volte cinico e baro) era stato con lui generoso”, ha aggiunto ancora: “Non saprei dire, ora che so che è andato tutto bene, quali siano le mie emozioni... rabbia, odio, vendetta, gratitudine, felicità. Riesco solo a dire GRAZIE!”.

Alla fine, Simona Ventura ha voluto sottolineare come questa dolorosa esperienza abbia fatto da “nuovo ponticello” per la tutta la sua famiglia, oggi più unita: “So solo che la signora Morte con la sua falce insanguinata ha dato uno schiaffo alla nostra famiglia, una famiglia allargata (con tutta le sue difficoltà) ma allegra e per bene e che da oggi ha trovato un nuovo ponticello, una nuova strada per restare unita e vivere la vita. Una nuova vita con nuovi colori!”

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Ne ho sempre avuto la consapevolezza, mai la certezza, ma credo che nella vita esista un punto di svolta... Un momento in cui capisci che un ponte è rotto, una strada è senza uscita e ti trovi davanti a un muro. Io quel punto l’ho raggiunto la mattina del 1 luglio mentre ero in viaggio. È vero: queste sono telefonate che una mamma non vorrebbe e non dovrebbe mai ricevere! Io ne ho sempre avuto il terrore, un po’ perché ho vissuto dei drammi tra incidenti stradali dei miei amici e le lacrime dei loro genitori. Mi sono sempre detta che il dolore più grande e innaturale sia perdere un figlio. La telefonata a @gero_carraro che si è precipitato al Niguarda, la corsa da Torino a Milano, l’abbraccio in ospedale con Nick e sapere dagli straordinari medici del trauma team (diretto dal prof. Osvaldo Pasqua) che mio figlio non era in pericolo di vita! Il pianto liberatorio, l’arrivo di @stefanobettarini1 e @nicolettalarini, la commozione di essere insieme a constatare un miracolo. Il nostro @mr_bettarini, nonostante le 11 coltellate, era sopravvissuto con la forza dei suoi 19 anni perché Dio gli ha messo una mano sulla testa, per il destino (tante troppe volte cinico e baro) era stato con lui generoso. Non saprei dire, ora che so che è andato tutto bene, quali siano le mie emozioni... rabbia, odio, vendetta, gratitudine, felicità. Riesco solo a dire GRAZIE! So solo che la signora Morte con la sua falce insanguinata ha dato uno schiaffo alla nostra famiglia, una famiglia allargata (con tutta le sue difficoltà) ma allegra e per bene e che da oggi ha trovato un nuovo ponticello, una nuova strada per restare unita e vivere la vita. Una nuova vita con nuovi colori! #love #family @jack_super_jack @kateriniss06 @saraventura75 #Enea @simo_bettarini #nonnienonne

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