Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Stefania Orlando difende il Ddl Zan: "Voglio vivere in un Paese dove ognuno può amare chi vuole senza essere insultato"

La showgirl, da sempre molto attiva sul fronte Lgbt, sostiene la legge contro l'omotransfobia. Sabato 26 giugno sarà al Padova Pride Village nelle vesti di madrina

Nel mese del Pride - dove in tutto il mondo si celebra la storia del movimento dei diritti delle persone omotransessuali -, mentre in Italia si discute sul Ddl Zan, il Vaticano passa al gioco duro e chiede formalmente al governo di modificare la proposta di legge, ora in Commissione Giustizia del Senato, perché "viola il Concordato" tra Stato e Chiesa

Oggi più che mai tanti artisti e volti noti, che da sempre sostengono la legge Zan, ribadiscono la loro posizione. Da sempre in prima linea sul fronte Lgbt, Stefania Orlando dichiara a Today: "Voglio vivere in un Paese dove tutti possano essere tutelati, dove ci sia rispetto per ogni forma di diversità, dove ognuno possa essere libero di amare chi vuole e di essere se stesso senza essere giudicato o, peggio ancora, insultato o aggredito. I fatti di cronaca degli ultimi mesi - continua la showgirl, che ha appena presentato la sua ultima hit 'Bandolero' - sono sotto gli occhi di tutti e noi non possiamo più far finta di nulla".

Stefania Orlando madrina del Padova Pride Village: "Spesso mi chiedono perché ci vado se sono etero"

Sabato 26 giugno Stefania Orlando sarà al Padova Pride Village nelle vesti di madrina: "Sono onorata, nonché felicissima, di questo invito e di supportare, mai come in questo momento, il Ddl Zan - spiega ancora - Partecipo ai Pride da anni, ora sono madrina, ma supporto da sempre la causa omosessuale. Spesso mi viene chiesto: 'ma cosa ci vai a fare tu che sei etero?', dimenticando o non pensando al fatto che non bisogna necessariamente appartenere ad una sessualità per supportare certe battaglie. Ora finalmente ci sono le unioni civili, è vero, ma l'assenza di certi riconoscimenti era una carenza anche per una cittadina come me. E, tolto il mio senso di giustizia e le battaglie verso quello che ritengo più che sacrosanto, ho un profondo senso di gratitudine verso chi, negli anni, anche quando l'occhio di bue non era fisso come oggi su di me, non mi ha mai abbandonata".

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