Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Stefano Gabbana: "Non chiamatemi gay, sono un uomo"

Intervistato dal Corriere della Sera, lo stilista si è detto stufo di essere etichettato in base alle scelte sessuali: “Non voglio essere difeso dalle sigle e dalle associazioni gay: non ho fatto nulla di male"

Stefano Gabbana ha concesso un’intervista al Corriere della Sera in cui ha spiegato di essere stufo di essere etichettato in base alle scelte sessuali.

 “Biologicamente sono un uomo, non voglio essere identificato con la mia scelta sessuale. L’omosessualità è sempre esistita. Io non voglio essere chiamato gay, io sono un uomo” ha detto lo stilista che per 20 anni ha fatto coppia con Domenico Dolce.

Rispetto alle associazioni gay, Gabbana ha le idee chiare: “Le sigle spesso servono per difendersi, ma io non voglio essere protetto da nessuno, perché non ho fatto nulla di male. Sono semplicemente un uomo”.

Lo stilista ha raccontato di sua madre “in lacrime” quando  ha saputo della sua omosessualità: “La prima cosa che mi ha detto è stata “E ora cosa dico ai vicini di casa?’ Il problema di tutti è il giudizio degli altri. Io le ho detto che non sono un assassino, non sono un delinquente… Anziché amare una donna, amo un uomo”.

Chi vuole colpire? “Tutti quelli che continuano a identificare le persone in base ai gusti sessuali” - ha risposto Gabbana – “Del resto ho sempre fatto così: quando per strada mi urlavano “frocio”, io li inseguivo”. 

“Ho fatto persino una t-shirt che presto indosserò con la scritta ‘I am a man, I am not a gay’” ha detto ancora lo stilista del marchio Dolce & Gabbana che ancora si sente discriminato quando “qualcuno invece di Stefano Gabbana mi chiama Gabbana-Gay”.

E alla domanda sull’attuale situazione sentimentale, Gabbana non ha avuto esitazioni: “Sì, sono innamorato”.

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