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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Valeria Marini: “Desidero un figlio, potrei adottarlo. I reality? Ho sbagliato a farne troppi”

La showgirl si è raccontata nel programma 'Io e Te' in un'intervista a Pierluigi Diaco

Valeria Marini si è raccontata nella puntata di ‘Io e Te’ in onda su Rai Uno lunedì 15 giugno. Dal rapporto molto profondo con la fede alla partecipazione ai reality Mediaset, dalla sua carriera nel mondo dello spettacolo all’incontro con il grande Alberto Sordi di cui si è ricordato il centenario della nascita, svariati sono stati i temi che la showgirl ha affrontato nell’intervista con Pierluigi Diaco, compreso quello della maternità tanto desiderata.

“Ho desiderato un figlio e lo desidero ancora. Certo, assolutamente sì. Poi, se non succederà posso pure adottarlo”, ha confidato Valeria Marini che già in passato aveva ammesso un forte senso di maternità alimentato anche grazie dalla solidità della propria famiglia di origine: “Il tema della maternità per me c'è sempre stato. Per le mie esperienze, mi sono sempre trovata troppo ragazzina, forse troppo giovane, davanti alla maternità che purtroppo non ho potuto portare avanti. Poi ho un esempio di una grande mamma e di una bellissima famiglia. I miei fratelli sono il mio punto di forza. Mio papà non c'è più ma dall'alto ci protegge”.

Valeria Marini sui reality: “Ne ho fatti troppi”

Parlando della propria carriera, Valeria Marini ha poi replicato a Pierluigi Diaco che le ha chiesto di parlare di un errore professionale che non rifarebbe, ovvero i diversi reality a cui ha partecipato (Temptation Island Vip, l'Isola dei famosi e per due volte al Grande Fratello Vip): “L'errore professionale più grande che ho fatto forse è stato fare troppi reality. Ho sbagliato perché un reality una volta si può fare, però poi devi anche costruire, devi dare emozioni al pubblico”, ha ammesso, precisando comunque di aver fatto sempre tutto con amore e passione. Dal dialogo con il conduttore, inoltre, è emerso anche il suo intenso rapporto con la fede: "Io senza la fede non potrei vivere. Mi sentirei vuota. Ringrazio sempre sin da bambina, mi chiudevo le giornate in chiesa. Conosco la messa a memoria. Mi dà un senso di serenità pregare, andare a messa. Quando vado in chiesa ritrovo il mio equilibrio”.

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