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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Vittorio Feltri dopo la lettera a Fedez: "Era per dargli conforto. A me hanno trovato un nodulo al seno, devo fare delle terapie"

Il giornalista parla della sua malattia dopo la lettera rivolta al rapper che ha comunicato via social i suoi problemi di salute

Vittorio Feltri ha voluto mandare un personale incoraggiamento a Fedez che, molto commosso, ha annunciato di avere un importante problema di salute. Nella lettera pubblicata in prima pagina su Libero, il giornalista, 78 anni, fondatore e direttore editoriale del quotidiano, ha anche rivelato di avere lui stesso una malattia e di essere da poco stato operato per un tumore. 

"Lo conosco, ho scoperto che ha questa malattia, e anche se non ha precisato di cosa si tratti si è capito che non è certo un raffreddore. E così ho voluto incoraggiarlo a modo mio" ha raccontato Feltri al Corriere della Sera, spiegando di aver voluto condividere la sua personale condizione di salute "per essere credibile": "Dovevo dire che ho avuto anche io un problema. Che mi frega di andare in giro a raccontare i caz*i miei? Era per dargli conforto. Altrimenti perché avrei dovuto raccontarlo" ha aggiunto. 

Feltri parla della sua malattia 

Quanto alla sua malattia, il giornalista ha confidato di averla scoperta a febbraio e di essere stato operato. "Non è che fai i salti di gioia, ma - sarà che sono vecchio e so benissimo che può succedere, alla mia età o anche prima - ti rassegni subito" ha detto parlando della diagnosi: "Io poi non ho fatto nessuna scena: sono andato in ospedale, mi sono fatto operare e dopo mezz’ora ero fuori (...)L’ho scoperto a febbraio e ho fatto l’operazione il 1 marzo, tanto che ho ancora un po’ di indolenzimento. Mi hanno trovato un nodulo al seno. Pur essendo un maschio ho un tumore tipico delle donne, roba da matti, io che di femminile non ho assolutamente nulla. Pur non avendo le tette mi è venuto il cancro alle tette". 

Adesso Feltri deve affrontare le terapie previste in casi come questi: "Ora l’intervento è stato fatto, adesso devo fare delle terapie per evitare altri guai, ma le faccio tranquillamente e vediamo come va a finire. Devo confessare di non avere avuto nessun contraccolpo psicologico depressivo, assolutamente no. Ho reagito, adesso vediamo un po’. Di solito queste cose finiscono male, ma pazienza" ha detto ancora: "Ma non ho smesso di lavorare neanche un giorno, anche il giorno dell’operazione sono uscito dall’ospedale alle 16 e sono andato direttamente a lavorare, senza dire niente a nessuno".

Il rapporto con Fedez

Tornando a Fedez: "Non c’è un’amicizia stretta, ma una reciproca simpatia. Lui è molto giovane e questo gli darà anche un’energia che gli servirà per guarire" ha commentato: "Uno che ha due figli, una moglie... Mi sembrava giusto fare una cosa di questo tipo, un po’ di calore gliel’ho voluto dare e credo gli dia un minimo di conforto. Per il resto non me ne frega dell’effetto che fa. Di quello che pensano gli altri, alla mia età, sono in grado di sbattermene le palle".

Infine: "Si può anche piangere, ma piangersi addosso non serve a niente" ha concluso: "La commozione è umana e il pianto a me viene quando vedo in questi giorni i bambini in quella guerra. Quasi quasi, dopo due anni, preferivo il Covid".

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