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Sabato, 22 Gennaio 2022
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I ghiacciai italiani si sbriciolano e in 30 anni si sono ridotti del 40%

Sono aumentati di numero ma sono dimunuiti i chilometri: da 609 degli anni '80 a 368 chilometri quadrati

In Italia la superficie dei ghiacciai si è ridotta dai 609 chilometri quadrati degli anni '80 agli attuali 368 chilometri quadrati, pari al 40% in meno. E' questo il dato più rilevante che emerge dal Nuovo catasto dei ghiacciai italiani, presentati mercoledì all'Università statale di Milano da Claudio Smiraglia del Dipartimento di scienze della Terra. Contemporaneamente il numero dei ghiacciai è aumentato per via dell'intensa frammentazione, con sistemi glaciali complessi che si sono ridotti in singoli ghiacciai più piccoli. Oggi sono 896 mentre negli anni '50 erano 824: i ghiacciai italiani sono aumentati di numero ma questa non è una buona notizia.

Le ridotte dimensioni espongono in maniera esponenziale i ghiacciai a ulteriori fenomeni di fusione dovuta all'innalzamento delle temperature medie annuali. Le novità non sono però solo dovute ai cambiamenti climatici ma in alcuni casi dipendono anche ai risultati dei nuovi studi: il ghiacciaio più vasto è risultato essere infatti non più quello dei Forni come indicato nel precedente catasto ma il ghiacciaio del complesso Adamello-Mandrone che grazie a recenti rilievi si è scoperto essere composto da un corpo glaciale unitario. La variazioni assumono poi differente rilievo a seconda che vengano confrontati con il catasto del 1962 e con quello del 1984 (durante quegli anni si è registrata infatti un piccola fase di espansione). I dati sono di complessa lettura e non sarebbero corrette previsioni troppo semplicistiche. Rispetto ai precedenti rilievi, ed esempio, risulta incrementata la copertura detritica.

"Vista l'indiscussa funzione dei ghiacciai come indicatori del cambiamento climatico in atto, diventa sempre più importante che ciascuno di noi adotti uno stile di vita responsabile, preservando le risorse naturali che ci circondano", ha auspicato Claudio Smiraglia, nel presentare i dati. Il nuovo catasto è stato realizzato anche grazie al contributo di Levissima e in collaborazione con l'associazione EvK2CNR e il Comitato glaciologico italiano. Un progetto di grande rilevanza che ha visto coinvolta l'equipe dell'esperto glaciologo a partire dal 2012 e che integra dati raccolti nel corso di un decennio.

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