Domenica, 20 Giugno 2021
LA GUIDA

Certificazione energetica degli edifici, cambiano le linee guida

Approvato un nuovo decreto. Le novità saranno in vigore dal 1 ottobre 2015 e consentiranno all'Italia di essere completamente in linea con le direttive europee

L'Italia aggiorna le linee guida per ottenere l'attestato di prestazione energetica degli edifici (Ape) e così facendo si allinea all'Europa in materia di efficienza energetica degli edifici. Il nuovo modello sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (Siape), offrirà al cittadino, alle amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l'efficienza dell'edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica. Le novità entreranno in vigore dal 1 ottobre 2015.

Cos'è l'Ape. E' un documento ufficiale, valido 10 anni, prodotto da un certificatore energetico e dai diversi organismi riconosciuti a livello locale e regionale. Stabilisce in valore assoluto il livello di consumo dell'immobile inserendolo in un'apposita classe di appartenenza. Più è bassa la lettera associata all'immobile, maggiore è il suo consumo energetico. Il documento è necessario per vendere e per affittare una casa (l'assenza, infatti, comporta sanzioni a carico di entrambe le parti), per usufruire delle detrazioni fiscali del 65% sul reddito Irpef e per pubblicizzare annunci immobiliari, dal 1º gennaio 2012 è divenuto obbligatorio indicare la classe energetica delle unità immobiliari.

Approvati altri due decreti. Oltre al decreto sull'Ape, il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi di concerto con i Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti, della salute e della difesa, ha firmato altri due decreti; il primo definisce le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazione; il secondo adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.

"Si compie un passo importante verso l’incremento degli edifici ad energia quasi zero. Infatti, a partire dal 1 gennaio 2021 i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’uso delle fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1 gennaio 2019", commenta il Ministero.

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