Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Energia, centrali a biomasse: pro e contro

Sono sempre di più le centrali che producono energia da questa materia. Cerchiamo di capire da che parte stare partendo proprio dalla definizione di biomasse

Tra gli impianti che generano energia si sente spesso parlare anche delle centrali che bruciano biomasse. Ma che materiali rientrano in questa categoria?

Definizione. Con il termine biomassa si indica qualunque materia organica, vale a dire derivata da un processo di fotosintesi clorofilliana, ad esclusione di tutti i combustibili fossili e le plastiche di natura petrolchimica. In questa definizione rientrano una moltitudine di materiali che vanno dalla legna da ardere, agli scarti delle lavorazioni agricole e forestali, i reflui di allevamenti, olii vegetali, e delle specie coltivate a tale scopo, come ad esempio piantagioni di pioppo o mais.

Con la scoperta delle fonti fossili, tutte le biomasse sono state accantonate per quanto riguarda la produzione energetica, ma ora con il risveglio delle tematiche ambientali anche le biomasse sono tornate ad essere centrali nei dibattiti per quanto riguarda la produzione di energia, che sia il più possibile conforme con il rispetto del pianeta.

I Pro. Sono numerosi i vantaggi che scaturiscono dall’utilizzo di energia a biomasse. Primo fra tutti il fatto che si basa sugli scarti, da quelli agricoli a quelli urbani, permettendo un giusto riciclo di questi “avanzi”. L’effetto positivo sull’ambiente non è dato solo dal riuso di rifiuti, ma anche dalle quantità di carbonio contenute nella biomassa che, facendo già parte del ciclo naturale del carbonio, non incrementano la quantità di anidride carbonica che va a disperdersi in atmosfera. Ciò permette di avere effetti non negativi per quanto riguarda il riscaldamento globale cui un importante contributo, ovviamente in senso negativo, è dato dai gas serra sprigionati dai combustibili fossili. A differenza di altre energie rinnovabili, come solare ed eolico, le biomasse hanno il vantaggio di poter essere stoccate. Questa possibilità permette la continuità dell’erogazione di energia fornita, con la possibilità di interruzione identica a quella che si ha nelle centrali fossili. Inoltre, rispetto alle strutture degli impianti di geotermico, eolico, fotovoltaico e idroelettrico queste centrali non hanno bisogno di tecnologie sofisticate e sono pertanto economicamente più accessibili, anche nei paesi non ancora sviluppati.

I contro. Ci sono però aspetti meno lusinghieri da considerare. Le biomasse vanno essiccate prima dell’avvio dei processi di combustione o gassificazione e i vari trattamenti che devono subire prima di esser pronte richiedono a loro volta dispendio di energia irrecuperabile. Inoltre rispetto alle centrali a combustione tradizionali bisogna considerare i costi di trasporto delle biomasse, sia in termini economici che di inquinamento prodotto.

Infine rimangono alcuni quesiti di difficile soluzione come ad esempio: è giusto impiantare coltivazioni di biomasse sottraendo terreno all’agricoltura?

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