Mercoledì, 23 Giugno 2021
Risparmio energetico

"Eni si toglie la cravatta": sì all'abbigliamento casual per l'ambiente

Gli abiti più leggeri permettono di poter alzare la temperatura negli edifici. La multinazionale, da nove anni, porta avanti l'iniziativa contro gli sprechi energetici. Nel 2015 sono state 140 le emissioni di tonnellate di C02 evitate

Evitata l'immissione di 140 tonnellate di CO2. E' questo il risultato conseguito con l’edizione 2015 di Eni si toglie la cravatta; circa 342,8 i MWh di energia risparmiati. L’iniziativa, giunta alla nona edizione, è partita il 4 giugno scorso in concomitanza con l’evento “Energy for Environment” e si concluderà ufficialmente il prossimo 29 settembre. Il dato è quindi frutto di una proiezione. Il risparmio di energia del 2015 è stato ottenuto chiedendo ai dipendenti di adottare un abbigliamento più casual e leggero così da poter alzare la temperatura negli edifici Eni di 1°C . La rinuncia a un accessorio di abbigliamento come la cravatta, per quanto simbolo di eleganza e italianità, diventa quindi una metafora per la sensibilizzare sul tema dei consumi di energia eccessivi durante i mesi estivi e sull’uso smodato dei condizionatori d’aria condizionata. Dal 2007 ad aggi sono state 1.368 le tonnellate di C02 risparmiare all'ambiente. 

L'obiettivo finale dell'iniziativa è evitare gli sprechi: "La tutela dell’ambiente e l’uso attento delle risorse naturali assumono particolare importanza in un’azienda come Eni - afferma la multinazionale - che ritiene un requisito imprescindibile, operando in contesti anche molto vulnerabili, evitare o limitare il più possibile gli impatti delle proprie attività". "E’ importante favorire il diffondersi di un atteggiamento culturale rispettoso dell’ambiente. Proprio per stimolare a tutti i livelli questa consapevolezza l’azienda - continua la nota - promuove una campagna di comunicazione interna per sensibilizzare i dipendenti sull’importanza di evitare sprechi di acqua e di energia, di limitare la produzione dei rifiuti e di migliorarne la possibilità di riciclo e sull’impatto che hanno i trasporti sull’ambiente".

Ecco i comportarsi virtuosi da adottare dentro e fuori dall'ufficio che l'azienda suggerisce:

Le veneziane. In primavera ed estate, la sera, meglio lasciarle abbassate. In questo modo si evita il surriscaldamento per irraggiamento della casa e si risparmia annualmente l’emissione di 3.800 kg annui di CO2 in atmosfera.

La luce. In media la luce solare è tale da poter lavorare tenendo spenta la luce artificiale dell’ufficio almeno 4 ore al giorno. Possiamo risparmiare l’emissione di 21mila kg annui di CO2 in atmosfera, inoltre – d’estate - così facendo si evita un ulteriore riscaldamento dell’ufficio.

Standbye. Staccare la spina dello schermo del PC e della stampante consente di risparmiare annualmente la stessa energia elettrica consumata in ambito domestico da 11 colleghi e quindi l’emissione di 5.200 kg annui di CO2 in atmosfera.

L'ascensore. Non chiamare più ascensori contemporaneamente e utilizzarli con i colleghi o, meglio ancora, fare le scale a piedi fa bene alla salute e si risparmia energia.
 
L’acqua. E' il bene più prezioso del pianeta, il suo utilizzo ha inoltre aspetti di consumo energetico. Non far scorrere l’acqua a vuoto e ricordarsi di chiudere bene il rubinetto è importante.

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