Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Centrali a gasolio addio, l'energia presto sarà pulita e arriverà dalle onde del mare

Progettato da Enea, in collaborazione con il Politecnico di Torino, il dispositivo è in grado di produrre elettricità senza inquinare. Numerosi i vantaggi anche rispetto all’eolico e al fotovoltaico

Le inquinanti centrali a gasolio potrebbero presto essere un oggetto vintage. L'Enea, in collaborazione con il Politecnico di Torino, ha progettato e presentato questa mattina, a Roma, una tecnologia smart e low cost per produrre energia dalle onde del mare. Il dispositivo consiste in un sistema galleggiante molto simile a una zattera da posizionare in mare aperto, in grado di produrre energia elettrica sfruttando l’oscillazione dello scafo per effetto delle onde.

“E' particolarmente interessante per le tante isole italiane, dove la fornitura di energia è garantita da costose e inquinanti centrali a gasolio”, ha affermato Gianmaria Sannino, responsabile del laboratorio Enea di modellistica climatica e impatti, durante il convegno “Energia elettrica dal mare”. “Una decina di questi dispositivi – ha aggiunto - possono produrre energia elettrica per un paese di 3mila abitanti, contribuendo in modo significativo anche a contrastare i fenomeni di erosione attraverso la riduzione dell’energia delle onde che si infrangono sulla costa, senza impattare in maniera significativa su flora e fauna marine.” “Con i suoi 8.000 km di coste – ha proseguito Sannino – l’Italia possiede un importante potenziale di energia associata al moto ondoso, paragonabile a quello presente sulle coste orientali del Mare del Nord. La costa occidentale della Sardegna, ad esempio, ha un valore medio annuo del flusso di energia di circa 13 kW/metro, mentre quello del nord-ovest della Sicilia si aggira intorno ai 10 kW/metro”.

Vantaggi anche rispetto all’eolico e al fotovoltaico. Un basso impatto ambientale e visivo, una minore variabilità oraria e giornaliera e una variazione stagionale favorevole, visto che il potenziale dell’energia dalle onde è più alto in inverno quando i consumi energetici sono massimi. Secondo il Piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili dovremmo installare una potenza di 3 MW di questo tipo di impianti entro 2020. "L’energia marina rappresenta una reale opportunità di favorire la crescita economica e l’occupazione, migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e, soprattutto, aumentare la competitività attraverso l’innovazione tecnologica”, ha concluso Sannino.


 

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