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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Scuole più efficienti: stanziati 350 milioni, come ottenere i prestiti agevolati

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale (n. 66 del 14 aprile 2015) che finanzia gli interventi. Tutte le informazioni utili per presentare domanda

Mutui a tasso agevolato (lo 0,25%) per rendere efficienti dal punto di vista energetico le scuole italiane. Come annunciato lo scorso marzo, il Governo ha stanziato 350 milioni di euro e pubblicato lo scorso 13 maggio in Gazzetta Ufficiale il Decreto interministeriale (n. 66 del 14 aprile 2015) che finanzia gli interventi di efficientamento energetico.

Gli interventi permessi si dividono in tre gruppi:

a) interventi che riguardano esclusivamente l’analisi, il monitoraggio, l’audit e la diagnosi energetica;
b) interventi relativi alla sostituzione dei soli impianti, incluse le opere necessarie alla loro installazione e posa in opera, comprensivi della progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post;
c) interventi di riqualificazione energetica dell’edificio inclusi gli impianti e l’involucro comprese le opere necessarie alla installazione e posa in opera, oltre che della progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post.

Come presentare domanda. Le domande di ammissione all'agevolazione possono essere presentate da adesso fino alle ore 17 del 14 luglio, insieme alla relativa documentazione firmata al ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, direzione generale per il clima e l'energia e, in copia a CDP S.p.A. mediante PEC ai seguenti indirizzi di posta elettronica: fondokyoto@pec.minambiente.it; cdpspa@pec.cassaddpp.it. Si ricorda che è un bando a sportello, e che per la costituzione della graduatoria fa fede l'ordine cronologico di presentazione delle domande. E' possibile avere maggiori informazioni e scaricare la domanda presso il sito del ministero.

"Rendere gli edifici scolastici pubblici più efficienti sotto il profilo energetico – ha dichiarato Galletti - significa molte cose insieme: investire sull'ambiente limitando le emissioni inquinanti, puntare sulla sicurezza delle strutture e quindi degli studenti, ma anche mettere in moto quel circuito di piccole e medie imprese sul territorio che operano nel campo della sostenibilità ambientale, e che da quegli interventi possono trovare una possibilità di guadagno". “È anche un modo per far risparmiare lo Stato, attuando una vera 'spending review' – ha concluso il Ministro - se pensiamo che oggi il consumo degli edifici pubblici pesa per il 18% su quello generale dello Stato, alzare a 'B' o 'C' la classe di efficienza delle nostre strutture vuol dire ottenere un risparmio del 20-25% sul consumo, con notevoli benefici per le casse italiane".

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