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Sabato, 26 Novembre 2022
ENERGIA PULITA

La svolta verde della Cina grazie all'idrogeno

Con 33 milioni di tonnellate prodotte nel 2021 la Cina è attualmente il maggior produttore mondiale di idrogeno. I costi di produzione di questa energia pulita si abbassano e la tecnologia compie importanti passi in avanti

A marzo 2022 la Cina ha varato un piano nazionale mirato a sviluppare l'utilizzo dell'energia prodotta dall'idrogeno a livello industriale. La superpotenza asiatica si sta progressivamente ritagliando grandi opportunità in questo settore dal quale potrebbero arrivare importanti risposte alla crisi energetica in atto nel mondo.

Si prevede che già entro il 2024 sulle strade cinesi circoleranno oltre 50mila veicoli alimentati a idrogeno, e che la produzione annuale di idrogeno derivante da energie rinnovabili del Paese passerà dalle attuali 100mila a 200mila tonnellate. Queste e altre previsioni fanno parte del piano sviluppato in cooperazione dalla Commissione Nazionale di Sviluppo e Riforme e l'Amministrazione energetica nazionale, presentato nella provincia di Jilin, area geografica che si estende nel Nord Est della Cina, in cui eolico e fotovoltaico forniscono enormi quantità di energia.

Entro il 2035 (quando la produzione energetica di idrogeno dovrebbe raggiungere un giro d'affari da circa 14 milioni di euro) verranno costruite almeno 400 stazioni di servizio a idrogeno. Attraverso una politica fortemente votata all'impiego dell'idrogeno il territorio di Jilin, che è già ricco di risorse energetiche rinnovabili, ha le potenzialità per diventare un hub nazionale per la produzione di idrogeno verde già entro la fine del 2025.

Perché l'idrogeno non è ancora il combustibile del futuro

Come si produce l'idrogeno

L'idrogeno può essere prodotto da varie fonti di energia primaria, tra cui carbone, gas naturale ed energia rinnovabile attraverso la produzione di energia. Attraverso l'elettrolisi si può estrarre idrogeno, che può essere immagazzinato e convertito nuovamente in elettricità quando necessario. L'idrogeno verde è prodotto a partire da energie rinnovabili come l'energia eolica e fotovoltaica, fatto che la rende una delle tecnologie più ecologiche in assoluto. La buona notizia è rappresentata dal fatto che i costi di produzione dell'idrogeno verde stanno diminuendo grazie a significativi passi avanti sul piano tecnologico. Secondo le stime fornite durante la presentazione di questo piano, solo nella provincia di Jilin, grazie al vento si potrebbero produrre 69 milioni di kW di capacità eolica, mentre le risorse solari potrebbero fornire 46 milioni di kW di capacità fotovoltaica.

Recentemente nella città di Da'an, nella provincia di Jilin, è partito un progetto dimostrativo di produzione di idrogeno verde e ammoniaca con un investimento totale di 6,3 miliardi di yuan (circa 881 milioni di euro). Secondo Jilin Electric Power Co., Ltd., il progetto dovrebbe entrare in funzione nel 2024, producendo 32.000 tonnellate di idrogeno verde all'anno con una capacità di 800.000 kW. Si tratta di un primo passo nella strategia industriale dell'energia a idrogeno di Jilin, che ridurrà le emissioni di carbonio di 650.000 tonnellate ogni anno, favorendo la trasformazione e l'ammodernamento industriale. Oltre a Jilin, anche la provincia di Anhui, nella Cina orientale, ha lanciato a luglio una stazione integrata per l'utilizzo dell'idrogeno, il cui funzionamento è molto simile a un grande "power bank". Convertendo l'elettricità generata attraverso l'energia rinnovabile in stoccaggio di idrogeno e trasformando l'idrogeno in elettricità, la centrale può creare una circolazione a basse emissioni di carbonio tra elettricità rinnovabile e idrogeno verde

Idrogeno: quali sono i possibili utilizzi

Lo sviluppo del settore energetico a idrogeno in Cina, e anche nel resto del mondo, è ancora in una fase iniziale, ciò significa che si tratta di un settore in continua espansione e che offre grandissime opportunità. Oltre all'industria chimica, siderurgica e ad altri settori industriali tradizionali, l'idrogeno viene utilizzato nei settori dell'energia, dei trasporti e delle costruzioni. Lo scorso giugno, il produttore cinese di camion FAW Jiefang ha spedito 300 veicoli a celle a combustibile a idrogeno da Jilin e li ha consegnati a Pechino, Shanghai e in altri centri urbani. Mezzi che poi sono stati utilizzati per applicazioni diverse, dalla logistica alle costruzioni.

Durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Pechino 2022 sono stati utilizzati più di 1000 veicoli a celle a combustibile e oltre 30 stazioni di rifornimento di idrogeno, per quello che è stato il più grande dispiegamento al mondo di veicoli a celle a combustibile. Un esperimento che è riuscito anche a dimostrare come i veicoli alimentati a idrogeno funzionino perfettamente anche in ambienti molto freddi, cosa che incece costituisce ancora un limite importante per i veicoli elettrici alimentati da batterie al litio. Grandi marchi automobilistici come Toyota (qualcuno ricorderà la Mirai), Hyundai (sviluppatrice del SUV Nexo) e Changan stanno investendo ingenti risorse per essere competitivi sul mercato delle autovetture a celle a combustibile a idrogeno.

Come le auto elettriche cinesi stanno invadendo l’Europa

Con 33 milioni di tonnellate di idrogeno nel 2021, la Cina è diventato il maggior produttore mondiale di idrogeno e i suoi progressi a livello nazionale nel campo della trasformazione energetica in ogni segmento della catena industriale dell'energia a idrogeno, sono importantissimi per tutto il mondo, poiché aprono le porte all'applicazione su larga scala di una delle fonti energetiche più pulite in assoluto, che potrebbe essere davvero la risposta alle sfide per contrastare il surriscaldamento globale e ridurre l'inquinamento atmosferico.

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