Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Rifiuti: online il catasto di tutti i comuni, la differenziata continua a crescere

A realizzare la banca dati l'Ispra, che ha anche pubblicato la sedicesima edizione del rapporto rifiuti urbani. Ora è possibile calcolare quanto differenzia il proprio Comune e aggregare i dati con un semplice click

Per la prima volta è online la banca dati sulla produzione e la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Adesso, quindi, basterà un click per verificare quanto le amministrazioni dichiarano in tema di spazzatura. Chiunque può accedere al database e sono tantissime le informazioni a disposizione dei cittadini attivi che vorranno curiosare. E' possibile andare nel dettaglio e avere dati suddivisi anche per frazione merceologica (carta, legno, plastica, rifiuti elettronici ecc.) oppure aggregare le informazioni per fare confronti da Comune a Comune o, ancora, ottenere dati nazionali.

Al momento la copertura temporale va dal 2010 al 2013. Il portale si arricchirà a breve di due ulteriori sezioni: una inerente il quadro degli impianti di gestione dei rifiuti urbani localizzati sull’intero territorio nazionale (discariche, inceneritori, coinceneritori, impianti di compostaggio, digestione anaerobica, trattamento meccanico biologico), l’altra relativa ai costi sostenuti dai comuni per il servizio di igiene urbana (raccolta, trasporto, gestione).

Come nasce la banca dati. L'Istituto ha acquisito, elaborato e pubblicato le informazioni partendo dalle sezioni regionali del Catasto e, in generale, da tutti i soggetti pubblici detentori dell'informazione. Inoltre, chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti o svolge le operazioni di recupero/smaltimento nonché le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi ed i consorzi istituiti con le finalità di recuperarne particolari tipologie, comunicano annualmente alle Camere di commercio, tramite il MUD (Modello Unico Dichiarazione Ambientale), le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle predette attività. L'Ispra, sulla base di quanto trasmesso alle Camere di commercio, ha elaborato i dati evidenziando le tipologie e le quantità dei rifiuti prodotti, raccolti, trasportati, recuperati e smaltiti, gli impianti di smaltimento e di recupero in esercizio e ne assicura la pubblicità.

Come fare per effettuare le ricerche. Come prima cosa, una volta raggiunto il sito, bisogna effettuare una registrazione. Per farlo l’utente dovrà selezionare la voce “LOGIN” e successivamente la voce “registrati”. A questo punto l’utente dovrà compilare la form “Registrazione Utente”. Conclusa la compilazione l’utente dovrà selezionare la voce “ conferma”. Dopo la conferma verrà inviata in automatico una mail di notifica per la richiesta di registrazione all’amministratore del sistema. Un’altra mail verrà inviata in automatico all’utente richiedente riportando tutte le voci inserite nella form di registrazione. Dopo che l’amministratore avrà valutato la richiesta di registrazione, l’utente richiedente riceverà un’altra mail contenente la password per poter accedere al sistema.

Il rapporto rifiuti urbani 2014. I dati, relativi all’anno 2013, sulla produzione, raccolta differenziata e gestione dei rifiuti urbani, a livello nazionale, regionale e provinciale e sull’import/export dicono che la situazione continua a migliorare. Dal 2010 al 2013 si è infatti registrato un incremento di 7 punti percentuali nel rapporto tra rifiuti urbani e differenziata, passando dal 35,30 al 42,30%. Il quadro nazionale però non è uniforme. Al contrario, la differenza Nord-Sud si sente molto e, come spesso accade, anche in questo caso il Settentrione con il 54,43% di differenziata traina il settore. Milano il comune degno di nota: è diminuita la quantità di spazzatura prodotta ed è crescita la differenziata.

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