Domenica, 17 Ottobre 2021
Clima

Clima, non c'è più tempo. Ban Ki-moon: "Salviamo la Terra, l'unica che abbiamo"

A lanciare un nuovo allarme il rapporto degli esperti Ipcc riuniti a Copenaghen e presentato ieri: gas serra mai così alti, bisogna agire subito per evitare che il riscaldamento globale provochi conseguenze irreversibili

Dopo sette giorni di intenso lavoro, l'agenzia Onu per i cambiamenti climatici (Ipcc), ieri da Copenaghen ha reso pubblica l’ultima parte del quinto rapporto sui cambiamenti climatici e lanciato l'ennesimo grido d'allarme: che c’è ancora tempo per fermare i cambiamenti climatici, a patto di iniziare ad agire subito. La concentrazione di gas serra nell'atmosfera non è mai stata così elevata negli ultimi 800 mila anni. 

Entro il 2050, secondo gli scienziati, bisognerà aver ridotto del 40-70 per cento le emissioni mondiali di gas serra, per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C. Per fare questo bisogna lasciare dove sono almeno tre quarti delle riserve di combustibili fossili, soprattutto petrolio e carbone, e puntare invece su efficienza energetica e tecnologie pulite.

Il commento di Ban Ki-moon. Oggi, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha voluto aggiungere tutto il suo peso politico a quel messaggio: "La Scienza ha parlato. Non c'è ambiguità nel suo messaggio. I leader (dei Paesi del mondo, ndr.) devono agire. Il tempo non è dalla nostra parte", ha dichiarato Ban Ki-moon nei suoi "remarks" al rapporto dell'Ipcc. "Voglio aggiungere la mia voce politica a ciò che gli scienziati hanno fatto, lavorando molto duramente. Apprezzo molto il loro lavoro". "Se continuiamo a comportarci come sempre, la nostra opportunità di mantenere il riscaldamento climatico al di sotto dei due gradi centigradi svanirà entro il prossimo decennio". "E anche se le emissioni dovessero finire domani, subiremo le conseguenze dei cambiamenti climatici per anni", ha sottolineato. "Ma la buona notizia - ha aggiunto il segretario generale dell'Onu - è che se interveniamo immediatamente e in modo decisivo, abbiamo gli strumenti per costruire un mondo migliore e più sostenibile". "Lavoriamo assieme - è l'appello lanciato da Ban ki-moon - per fare del nostro pianeta un luogo in cui economia, ambiente e società siano sostenibili per le generazioni future. Salviamo la nostra Terra, l'unica che abbiamo".

Greenpeace Italia: rivedere al rialzo obiettivi Ue al 2030. “Il rapporto dell’IPCC è un monito per i politici di tutto il mondo. Proprio la scorsa settimana l’UE ha raggiunto un accordo sui propri obiettivi al 2030 in materia di clima ed energia poco ambizioso e con obiettivi decisamente insufficienti – dichiara Luca Iacoboni, Responsabile Campagna Clima & Energia Greenpeace Italia – È necessario che l’UE mantenga la leadership nella lotta al riscaldamento globale, soprattutto in un momento in cui Cina e Usa sembrano voler prendere impegni seri sul tema. Per questo deve rivedere al rialzo i propri obiettivi al 2030, in vista della conferenza sul clima di Parigi 2015”. “La scienza ci dice che il futuro saranno le rinnovabili e l’efficienza energetica, mentre il governo italiano sembra voler rimanere ancorato al passato con le sue scelte. Il Senato voterà dopodomani il decreto Sblocca Italia, che dà il via libera alle trivelle nei nostri mari per due gocce di petrolio, mentre continuano le misure per colpire le rinnovabili. Una doppia follia: non solo si continueranno ad estrarre combustibili fossili, che dovrebbero invece rimanere sotto terra per fermare i cambiamenti climatici, ma lo si farà mettendo a rischio il mare italiano e settori come turismo e pesca sostenibile, fondamentali per la nostra economia” conclude Iacoboni.

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