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Domenica, 25 Settembre 2022
Ambiente

Cop21, ecco la nuova bozza dell'accordo sul clima: "Resta ancora da lavorare"

Il Presidente della Conferenza di Parigi ha fatto il punto sullo stato dei lavori: "il testo è nettamente più corto e quindi migliore". Non c'è ancora l'accordo su alcuni punti salienti: i finanziamenti e il limite di riscaldamento massimo. Per questo Fabius ha invitato i gruppi ad accelerare

"Abbiamo fatto dei progressi, ma resta ancora del lavoro da fare". A parlare è il presidente della Cop21, Laurent Fabius che pochi minuti fa ha riassunto lo stato dell'arte dei lavori della Conferenza sul clima. Il presidente ha invitato nuovamente i gruppi di lavoro ad accelerare per "costruire rapidamente delle soluzioni di compromesso". Il ministro degli Esteri francese ha spiegato che il nuovo testo "costituisce un passo in avanti" poiché è stato notevolmente ridotto ed è passato "da 43 pagine a 29", quindi "è nettamente migliore, ma ancora troppo lungo". Fabius ha però sottolineato con soddisfazione che "rispetto alla precedente versione sono state eliminate tre quarti delle parentesi quadre", vale a dire i punti controversi. 

I nodi da sciogliere. Il presidente della COP21 ha precisato che i gruppi di lavoro sono arrivati molto vicini alle conclusioni per quel che riguarda "la trasparenza" dei controlli sugli impegni assunti e "il trasferimento delle tecnologie". I punti sui quali vi è invece ancora da discutere "sono tre in particolare: la differenziazione, i finanziamenti e il livello di ambizione" della Cop, vale a dire il limite di riscaldamento massimo. 

La roadmap prevede di arrivare all'approvazione di un accordo globale sul clima "giuridicamente vincolante, ambizioso, equilibrato e a lungo termine" entro venerdì. "L'obiettivo dell'accordo - conclude Fabius - rimane lo stesso, raggiungere in tempo e ora un accordo per combattere il riscaldamento globale". 

Reazioni. "'La natura non ha bisogno dell'uomo, ma l'uomo ha bisogno della natura' si legge sulle pareti della Metropolitana di Parigi e l'opinione pubblica internazionale pretende un'agenda di impegni seri e verificabili, con l'individuazione delle risorse necessarie, da chi è preposto al monitoraggio ed alle eventuali sanzioni", ha sottolineato Bruno Valentini, sindaco di Siena e delegato di Anci nazionale per l'Ambiente, che ha partecipato ai lavori di Cop21, ricordando che "l'Italia e l'Europa hanno portato alla Conferenza il contributo concreto di aver sostanzialmente rispettato gli impegni sulle riduzione delle emissioni, grazie all'efficientamento energetico ma anche al rallentamento delle economie per la grande crisi, oltre all'accordo già raggiunto nel nostro Continente del cosiddetto 40-27-27: meno 40% nelle emissioni di gas serra, quota vincolante di almeno il 27% di energia prodotta da fonti rinnovabili, ulteriore aumento (non vincolante) di almeno il 27% dell'efficienza energetica, da calcolare rispetto alle attuali proiezioni sul 2030".

Soddisfatta  la responsabile ambiente del Pd Chiara Braga che da Le Bourget commenta così: "Manca pochissimo per poter dire che ce l'abbiamo fatta, la strada è tracciata e porterà a un risultato positivo". "La bozza che viene consegnata alla COP21 è un passo fondamentale perchè è riuscito a mettere insieme posizioni diverse segnando un percorso positivo grazie all'impegno dei paesi che sono scesi in campo decisamente, come Usa, Cina e Unione europea - prosegue Braga - e alla capacità di avere un approccio nei confronti dei paesi in via di sviluppo. Sappiamo che i prossimi momenti saranno decisivi per chiudere e per avere soprattutto un impegno sulla governance e sulla gestione di questo accordo, con dei passaggi di verifica concordati che consentano di adattare questo risultato alla evoluzione dei tempi. Credo che lo spirito di collaborazione che abbiamo traghettato da Expo Milano a COP Parigi abbia pesato sicuramente per il raggiungimento di questo risultato", conclude.

La nuova bozza dell'accordo

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