Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Detersivi alla spina: mettono d’accordo ambiente e portafogli

Questa forma di distribuzione dei detergenti realizza il binomio tra sostenibilità economica e ambientale, oltre che strizzare l’occhio al risparmio

I detersivi alla spina sono quei detergenti che si possono comprare riutilizzando un flacone precedentemente svuotato, che viene ricaricato a un distributore. Il riuso è la concreta e intuitiva filosofia che sta dietro a questa “buona pratica”, che sempre più sta cercando di prendere posto nelle nostre città, sia nei negozi al dettaglio sia nelle catene della grande distribuzione.

Nella modalità pay (che prevede un sistema di distribuzione completamente automatico e self-service, con il pagamento del prodotto acquistato direttamente sul posto) o in quella print (che prevede invece il rilascio di uno scontrino e il pagamento alla cassa), i distributori di detersivi alla spina, consentendo un risparmio evidente di packaging - oltretutto in plastica (questo il materiale usato per i contenitori di detersivi) -, portano un risultato immediato in termini di riduzione dell'impatto ambientale. Spesso è il distributore stesso a certificarlo, misurandolo con un apposito calcolatore. Ma non basta, anche il portafogli ne guadagna un immediato vantaggio economico.

Certo, a fronte di questi innegabili vantaggi, serve la collaborazione dei consumatori, che devono prendersi la briga di portare i vuoti da ricaricare da casa. Questione di abitudine e di coscienza ambientale. Basta che la cittadinanza prenda piena consapevolezza del fatto che la riduzione dei rifiuti passi anche attraverso le proprie scelte e i propri comportamenti quotidiani ed ecco che anche l’impegno di scegliere di utilizzare i detersivi alla spina può a buon diritto diventare una nuova frontiera del rispetto dell’ambiente (e del risparmio).

Va ricordato che i distributori automatici per liquidi non sono tutti uguali: quelli autorizzati a essere utilizzati in luogo pubblico sono certificati secondo la direttiva europea MID. Allo stesso modo è bene sapere che, se la proposta della vendita del detersivo sfuso è un buon primo passo della grande distribuzione nel campo dell'attenzione ecologica nel settore detergenza, però nella gran parte dei casi il prodotto che si distribuisce non è ecologico. Inizialmente l’impegno verso l’ambientale era dovuto esclusivamente al risparmio di plastica derivante dal riutilizzo dei flaconi, ma anche in questo la grande distribuzione sta avanzando. E il cittadino può e deve, con le sue scelte d’acquisto, avere un ruolo da protagonista.

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