Lunedì, 2 Agosto 2021
Ambiente

Delitti ambientali, otto mesi dopo l'entrata in vigore della legge: "Ecogiustizia è fatta"

A commentare positivamente i risultati raggiunti, grazie alla norma che ha introdotto gli ecoreali nel codice penale, è Legambiente: le persone denunciate sono state 1.185

La legge sugli 'ecoreati' è entrata in vigore solo otto mesi fa ma la nuova norma ha già portato degli ottimi risultati. A dirlo, il bilancio tracciato da Legambiente al 31 gennaio 2016: sono 947 i reati penali e le violazioni amministrative accertati, 1.185 le persone denunciate e 229 i beni sequestrati per un valore complessivo di quasi 24 milioni di euro. Contestato in 118 casi il nuovo delitto di inquinamento e per 30 volte il disastro ambientale. "Ecogiustizia è fatta", commenta l'assocciazione soddisfatta dei numeri.

La regione dove sono stati accertati più ecoreati è il Lazio (134), seguita dalla Campania (95) e la Toscana (73). Il maggior numero di sequestri è stato riscontrato in Puglia (28), seguita dalla Calabria (25) e dalla Toscana (22).

La legge (la n. 68 del 2015), che ha introdotto nel codice penale il Titolo VI-bis dedicato ai delitti ambientali, comincia quindi a dare i suoi frutti. Oggi l'inquinamento ambientale, il disastro ambientale, il traffico e l'abbandono di materiale ad alta radiottività, l'impedimento del controllo e l'omessa bonifica sono diventati crimini, puniti con la reclusione fino a un massimo di 15 anni. "Prima di questa legge - affermava a Today.it il generale del Corpo Forestale dello Stato Sergio Costa subito dopo l'introduzione della norma - si applicava la legge speciale 152 del 2006 con la quale si rischiava praticamente solo un'ammenda. Non c'era rischio perché quasi sempre scattava la prescrizione, ed è questo il motivo per cui le organizzazioni criminali hanno abbandonato la droga per 'investire' sul business dei rifiuti". "Ora le cose sono cambiate, ma per vedere i risultati bisogna aspettare; gli ecoreati infatti non sono retroattivi", concludeva il generale. I numeri di Legambiente mostrano che a solo otto mesi di distanza i risultati superano le aspettative anche degli esperti del settore. 

I 5 "ecoreati" diventati legge

Dai dati, secondo Legambiente, emergono anche altre informazioni da non sottovalutare:


 

Secondo l'associazione ambientalista però "c'è ancora da fare per completare una già straordinaria riforma e rendere ancora più incisiva l'azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni d’illegalità ambientale": "è necessario sviluppare alcune iniziative specifiche e approvare ancora qualche altro strumento normativo". Potenziare le attività d'indagine contro gli ecoreati attraverso la costituzione di un corpo di polizia ambientale specializzato e sempre più strutturato sul territorio, approfittando della definizione del decreto sull'accorpamento del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei carabinieri, approvare una legge efficace per lo stop al consumo di suolo e definire quanto prima nuove regole per procedere in modo più spedito all'abbattimento degli ecomostri e delle costruzioni abusive, tra gli interventi che Legambiente suggerisce di mettere in atto.

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