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Sabato, 22 Giugno 2024
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Lotta allo spreco alimentare, Beppe Grillo: "La legge non basta"

Tra le proposte del Movimento, lo stop allo smaltimento in discarica dei rifiuti biodegradabili e l'obbligo di etichettare anche le eccedenze. Ecco tutto quello che andrebbe ancora fatto 

Da qualche settimana l'Italia ha una legge contro lo spreco alimentare. Il testo, approvato in Senato lo scorso 2 agosto, rende più semplici le donazioni di cibo avanzato e attribuisce anche un premio a chi evita che gli alimenti finiscano tra i rifiuti: uno sconto sulla tassa, proporzionale alle quantità di prodotti ceduti per fini benefici. Il Movimento 5 Stelle è tra i gruppi che hanno votato sì all'approvazione del testo, che vede tra i primi firmatari la deputata Pd Maria Chiara Gadda. "La legge da sola non basta - scrive Beppe Grillo sul blog delle Stelle - Prova ad equilibrare le eccedenze di cibo, a favorire le aziende che destinano le confezioni in favore dei bisognosi e a promuovere un'educazione alimentare. Occorre sensibilizzare l'opinione pubblica, le imprese, le Istituzioni e la scuola sul problema degli sprechi e sulla necessità e l'urgenza di ridurli, di eliminarli". Come?

ECCO COSA PROPONE DI FARE IL M5S. Inserire, nel programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, il divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti biodegradabili; rendere obbligatorie le etichette, anche per i prodotti che costituiscono eccedenze alimentari; introdurre delle agevolazioni per le aziende che destinano gratuitamente le eccedenze ai bisognosi (premio previsto, solo per alcune categorie).

Per favorire la filiera locale del riuso, Grillo suggerisce anche che i Comuni individuino "idonei centri di raccolta per il deposito temporaneo dei beni alimentari che, in ogni caso, devono essere tracciati nel rispetto dei principi della rotazione, della trasparenza e dell'evidenza pubblica". 

Completano il vademecum dei 5 Stelle, l'introduzione di incentivi e meccanismi premianti per le istituzioni scolastiche che raggiungono buoni risultati in termini di riduzione dello spreco alimentare e recupero delle eccedenze alimentari delle loro mense e, infine, uno studio attendo dei destinatari delle donazioni che dovrebbero essere virtuosi. 

"Il consumo alimentare va ripensato in un'ottica multidisciplinare - si legge sul blog di Grillo - perché il cibo non è solo vita, è anche ambiente, salute e tutela dei diritti umani".

COSA DICONO I RESPONSABILI DELLA FILIERA. Il banco Alimentare ha definito la legge "un ottimo esempio di applicazione del principio di sussidiarietà con un progetto che nasce da una fattiva collaborazione tra istituzioni, filiera agroalimentare e terzo settore".

Flavia Marè, responsabile assicurazione qualità di Carrefour Italia, in un'intervista alla Stampa così ha commentato l'approvazione del testo: "Il migliore d'Europa. La sua struttura, basata sulla valorizzazione delle buone pratiche e sulle esigenze reciproche aiuta a stabilire relazioni durature tra i vari attori. Costrizioni formali rischierebbero di creare flussi di eccedenze alimentari verso le associazioni difficili da gestire". Marè fa riferimento alla legge francese che obbliga alla donazione.

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