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Domenica, 28 Novembre 2021
Ambiente

Stop all'inquinamento: il mondo marcia per il clima, oggi il summit a New York

A causa dei cambiamenti climatici il pianeta è in pericolo. La Grande Mela chiama e il mondo risponde: oltre 675mila le persone scese in piazza per fermare la crescita delle emissioni. Tra loro anche tanti vip. Ora tocca ai capi di stato

Oltre 675mila persone in tutto il mondo domenica scorsa hanno partecipato alla marcia per il clima per dire basta all'inquinamento. Oggi tocca ai capi di stato fare la loro parte: sono chiamati dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon a New York per chiarire cosa intendono fare dopo la fine del protocollo di Kyoto. Presente anche l'Italia.

La marcia. "È stata una magnifica espressione del nostro amore per tutto ciò che è in pericolo a causa del cambiamento climatico e della nostra speranza di salvare il pianeta e costruire una società alimentata da energie pulite e rinnovabili al 100%", commenta il team di Avaaz, la comunità online organizzatrice della mobilitazione.

Centinaia di migliaia di persone hanno marciato a New York e in oltre duemila altre città. In piazza anche vip del calibro di Leonardo di Caprio e Susan Sarandon, che hanno sfilato nella Grande Mela, Emma Thompson e Peter Gabriel sono state avvistate a Londra. Anche l'Italia ha partecipato con una manifestazione organizzata ai Fori Imperiali, a Roma da Legambiente.

I motivi della marcia. Le conseguenze dei cambiamenti climatici diventano sempre più evidenti, con profughi ambientali, desertificazione, MarciaClimaRoma-2innalzamento del livello dei mari, eventi estremi sempre più frequenti e intensi. Gli ultimi dati, confermano un trend di aumento di CO2 e degli altri gas ad effetto serra, che sta facendo registrare un nuovo record di emissioni. Stiamo rapidamente raggiungendo la soglia di 400ppm di concentrazione delle emissioni in atmosfera: un numero preoccupante, che mette a serio rischio la vita del nostro pianeta e delle future generazioni. New York chiama Roma, e tutte le città del mondo, per fermare la crescita delle emissioni e definire una chiara traiettoria verso una economia low carbon, incentrata su fonti rinnovabili e efficienza energetica nelle diverse parti del Pianeta, e al contempo mettere in campo risorse e interventi per l’adattamento dei territori ai cambiamenti del clima e la sicurezza le persone.

"Assieme abbiamo fatto la storia, ma questo è solo l’inizio. Il fondamentale vertice di Parigi per il Clima si terrà tra 15 mesi: per allora avremo bisogno di un accordo globale. Entro marzo, i singoli stati dovranno presentare i propri impegni nazionali: per questo il nostro movimento si concentrerà su questi obiettivi nazionali. Ma fino ad allora, continueremo a ritrovarci insieme, a intervalli regolari, sempre più numerosi, per far sentire il nostro appello per un cambiamento pulito e rinnovabile al 100%, che i potenti del mondo potranno solo seguire e assecondare. Il movimento che abbiamo a lungo aspettato ha preso vita", conclude il team di Avaaz.

La marcia per il clima a Roma © Infophoto

Il Climate Summit di oggi. Promosso dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si terrà a New York. Più di 140 capi di stato del mondo sono chiamati a dichiarare il proprio impegno per proteggere il clima, chiarendo quali politiche intendono mettere in campo per costruire un nuovo accordo internazionale dopo la fine del protocollo di Kyoto.

Il vertice su Twitter

L'Italia, alla guida della Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, sarà rappresentata dal capo del governo Matteo Renzi e dal ministro per l'Ambiente Gian Luca Galletti che in occasione della Marcia per il clima twittava:

GallettiClima-2

Durante il suo semestre, l'Unione - il 24 ottobre prossimo - dovrà fissare nuovi target per la protezione del clima al 2030 e decidere quindi su abbattimento delle emissioni di gas serra, crescita di fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

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