Domenica, 20 Giugno 2021
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Assegnati i primi orti a Lampedusa, il sindaco: "Da un seme grandi cose"

La fase preliminare del progetto, promosso da Terra! Onlus e Legambiente e patrocinato dal Comune, ha avuto inizio nel 2014. Adesso si può iniziare a coltivare e presto i prodotti della terra verranno anche venduti al mercato rionale

L’orto come luogo di aggregazione sociale e come veicolo di maggiore inclusione ma non solo. Le particelle di terreno consegnate ieri ai lampedusani e frutto del progetto “Porto l’Orto a Lampedusa” promosso da Terra! Onlus, in collaborazione con il circolo Legambiente Lampedusa “Esther Ada”, hanno anche lo scopo di "riscoprire il valore della terra e restituire all’isola quella vocazione agricola ormai esaurita”. A pronunciare queste parole Fabio Ciconte, presidente di Terra! Onlus durante la cerimonia che si è svolta domenica sull'isola e che ha visto anche la partecipazione del sindaco Giusi Nicolini. Tra gli obietti anche quello di "contribuire a rafforzare il tessuto connettivo della comunità lampedusana, su cui troppo spesso grava il peso dell’emergenza", ha continuato Ciconte.

“L’assegnazione delle prime particelle di terreno agli ortisti lampedusani segnerà il vero inizio di questo bellissimo progetto, e darà vita a spazi di aggregazione e condivisione per la comunità dell’isola, dove poter riscoprire antiche tradizioni agricole e recuperare le specie orticole proprie di Lampedusa” ha proseguito Francesco Sanguedolce, presidente Circolo Legambiente Lampedusa “Esther Ada”.

Dove si trovano gli orti e chi li gestirà. Entrambi i terreni sono adiacenti a Corso Roma, la via pedonale principale; le prime assegnazioni hanno riguardato il terreno confinante con Piazza Brignone, una delle piazze principali dell’isola. Gli orti sono stati assegnati ai lampedusani che ne hanno fatto richiesta nei mesi scorsi e agli ospiti del Centro Diurno di Lampedusa. Nei prossimi mesi alcune particelle di terreno verranno assegnate a un gruppo di studenti della scuola superiore alberghiera e agli alunni delle scuole elementari come orto didattico. Gli assegnatari avranno la responsabilità di curare il proprio orto, secondo il metodo dell’agricoltura naturale, di partecipare alle attività formative e agli incontri sociali organizzati da Terra! Onlus. Ai nuovi ortisti, come simbolo di avvio delle attività, è stato affidato un “kit” composto da innaffiatoio, semi, regolamento di gestione degli orti e chiave di accesso al terreno.

Il commento del sindaco. "Un progetto che serve a tutelare il suolo in modo produttivo e a realizzare integrazione, costruire legami tra le persone e tra le persone e la terra. Sono fiera di questo progetto - ha dichiarato Giusi Nicolini - perché da un seme possono nascere grandi cose e Lampedusa ha bisogno di preservarsi riconvertendo il rapporto delle persone con la terra, anche partendo da un singolo seme. La natura ci ha donato una terra meravigliosa di cui dobbiamo prenderci cura, e questo è un modo esemplare per insegnare il valore del rapporto tra persone e natura".

Prossimi step. Oggi “Porto l’Orto a Lampedusa” sarà presentato a Expo, in occasione della Giornata internazionale dell’agricoltura sociale e del microcredito, grazie agli interventi di Nicola Corti e Maurizio Devescovi, quest’ultimo Presidente della Fondazione Allianz Umana Mente che ha sostenuto il progetto. Nei prossimi mesi verranno poi organizzate diverse attività di cui gli ospiti del Centro diurno saranno protagonisti. Si prevede infatti il recupero di varietà agricole autoctone, la creazione di un semenzaio, l’applicazione di tecniche di recupero dell’acqua piovana, la costruzione di una compostiera, l’organizzazione di un mercato stagionale dei prodotti e incontri formativi rivolti a tutti gli ortisti, legati anche ai temi dell’agricoltura naturale, riciclo di rifiuti ed educazione alimentare.

Il progetto è stato patrocinato dal Comune di Lampedusa e Linosa, in partenariato con l’Università di Palermo.

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