Lunedì, 14 Giugno 2021
Green economy

Poste italiane punta sull'ambiente, Caio investe sulla Green Economy

L'amministratore delegato ha presentato il nuovo piano industriale: largo all'e-commerce, alla digitalizzazione e ai veicoli elettrici

La sostenibilità sempre più al centro della strategia di Poste Italiane. Il nuovo piano industriale prevede investimenti in persone e tecnologie con l’obiettivo di facilitare un’ampia diffusione dei processi della nuova economia digitale e vede nella prossimità al territorio e nella innovazione gli strumenti necessari per contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese. L’azienda, che si avvia verso la quotazione in Borsa, mira ad una significativa crescita puntando ad una forte innovazione nei suoi settori chiave della logistica, dei pagamenti e del risparmio. 

“Un’impresa responsabile – ha spiegato l’Amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio – definisce le proprie strategie di business prendendosi carico anche di aspetti che fino a qualche tempo fa si pensava demandati alle istituzioni pubbliche: ad esempio, la qualità del lavoro e del benessere dei propri dipendenti, ma anche la ricerca di una maggiore coesione e inclusione sociale, così come un maggiore rispetto per l’ambiente. L’economia della sostenibilità, ossia la Green Economy, contiene una forte componente di tipo ambientale ma anche una forte componente economico-sociale. In previsione della Conferenza Internazionale di Parigi siamo consapevoli dell’importanza della sfida dello sviluppo sostenibile e intendiamo fare la nostra parte per la tutela delle future generazioni”. 

Quello che è stato già fatto. Nel settore del commercio elettronico Poste sta investendo per supportarne la diffusione sia presso imprese sia tra i cittadini consumatori. "Nell’ecommerce l’Italia risulta essere indietro rispetto ad altri Stati europei: a fronte del 14% delle spedizioni nel Regno Unito, dell’8 % in Germania, del 6% in Francia, del 5% in Spagna, il nostro Paese è fermo al 3%", spiega Caio. Sul versante ambientale Poste ha avviato programmi concreti per ridurre l’impatto ambientale della sue attività. Ad oggi, i principali risultati, che rappresentano la base sulla quale si sta lavorando nel settore del Green Strategy, vanno verso la riduzione del 17% delle emissioni del gas serra tra il 2010 e il 2014. Poste possiede oltre mille veicoli elettrici, la flotta più grande d’Italia e una serie di iniziative di mobility management tra le più avanzate, che consentono di risparmiare ogni anno 8 mila tonnellate di CO2. Altri esempi dell’impegno dell’azienda nello sviluppo inclusivo sono stati la promozione della carta libretto per il pagamento digitale delle pensioni, attive circa 8 milioni; l’apertura di uffici postali multi-etnici per facilitare l’integrazione dei nuovi italiani – fino ad oggi 10 in 9 grandi città e si prevedono nuove aperture, e il lancio di corsi di alfabetizzazione.

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