Domenica, 25 Luglio 2021
CLIMA

Parigi 2015: le 3 proposte dell’Italia contro il riscaldamento climatico

Avanzate dalla Fondazione Centro per un futuro sostenibile, presieduta da Francesco Rutelli ed elaborate da un gruppo di esperti saranno presentate dal Belpaese al summit di dicembre

Francesco Rutelli, presidente della Fondazione Centro per un Futuro Sostenibile

La Conferenza internazionale sul clima di Parigi, in programma a dicembre, rappresenta l'appuntamento più atteso in tema di riscaldamento globale. In quella occasione, infatti, i grandi del mondo si incontreranno per raggiungere un accordo il cui fine è contenere il riscaldamento globale al di sotto di 2°C entro la fine del secolo. 

L'Italia in vista del summit ha elaborato tre proposte sul tema:

1) Accelerare l’eliminazione di alcuni gas, i composti di fluoro, che hanno un contributo al cambiamento climatico pari al 18% di quello dell’anidride carbonica. "Essi sono oggetto del Protocollo di Montreal – ha spiegato Alessandro Lanza, del Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici ed ex dell’IPCC – e parallelamente alle azioni sulla riduzione di CO2 si potrebbe agire su di essi". Il clima, promette, ne beneficerebbe parecchio.

2) Agire con maggior decisione sul fronte della riforestazione, dell’agricoltura e dello spreco alimentare. Secondo Riccardo Valentini, membro del Consiglio strategico del Centro Euromediterraneo e collaboratore IPCC, si potrebbero "sviluppare infrastrutture verdi, soprattutto in ambito urbano, in grado di sequestrare carbonio e compensare una parte delle emissioni. Inoltre, sarebbe possibile dimezzare lo spreco alimentare, che farebbe risparmiare 250 milioni di tonnellate di CO2 soltanto in UE".

3) Rendere più efficace l’accordo in preparazione per Parigi sul piano giuridico. Francesca Romanin Jacur, professoressa di International Environmental Law all’Università degli studi di Milano, propone di "indicare sia l’obiettivo a lungo termine, quello dei 2 °C, sia target intermedi. Sarà fondamentale, inoltre, il loro riesame periodico e automatico, una condivisione delle regole di contabilizzazione», in modo da avere strumenti standard per valutare i progressi.

Le proposte sono state avanzate dalla Fondazione Centro per un Futuro Sostenibile, presieduta da Francesco Rutelli ed elaborate da un gruppo di esperti (scienziati, economisti, giuristi) italiani: Carlo Carraro, Alessandro Lanza, Antonio Navarra, Francesca Romanin Jacur e Riccardo Valentini. 

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