Martedì, 22 Giugno 2021
life

Piccoli rifiuti elettronici: la raccolta continua a crescere, + 11% nel 2014

Il consorzio Ecoligth ha presentato il rapporto. In aumento i volumi di gestione e l'attività: quasi 16mila le tonnellate di Raee raccolte

Cresce la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni nel 2014. Ecolight, consorzio no profit per la gestione dei Raee, delle pile e accumulatori esausti, ha incrementato dell’11% la propria attività, passando da 14.300 a quasi 16mila tonnellate, arrivando a gestire oltre 20 milioni di pezzi tra piccoli elettrodomestici, cellulari e smartphone ed elettronica di consumo non più funzionanti. Questo il dato che emerge dal rapporto 2014, un documento che il consorzio ha voluto improntare alla condivisione perché "la dipendenza tra imprese e società civile implica che le decisioni debbano seguire il principio del valore condiviso: la loro unione porta benefici per entrambi", osserva il presidente di Ecolight Walter Camarda.

I Raee di piccole dimensioni "sono quelli più difficili da intercettare", sottolinea Giancarlo Dezio direttore generale di Ecolight. "Si stima che solamente uno ogni cinque segua un corretto iter di gestione. È importante concentrare gli sforzi per incrementare la raccolta e il dato dell’attività svolta rappresenta un importante passo in avanti". Un passo in avanti che viene confermato anche dall’andamento nazionale nei primi cinque mesi del 2015 con una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’importanza di effettuare una gestione di questi rifiuti deriva dal fatto che i piccoli Raee sono recuperabili per oltre il 95% del loro peso. "Questo significa che, delle 16mila tonnellate che abbiamo gestito come consorzio, solamente 800 sono andate a smaltimento. La parte restante è stata lavorata per diventare materie prime seconde che sono state reimmesse nei cicli produttivi", continua Dezio. "I risultati che Ecolight ha raggiunto sono il frutto di un’intensa attività di raccolta e di sensibilizzazione al fine di incrementare i volumi. Operare con rifiuti di piccole dimensioni significa anche mettere in atto un’azione capillare, orientata all’efficienza e all’ottimizzazione delle risorse", ha concluso.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piccoli rifiuti elettronici: la raccolta continua a crescere, + 11% nel 2014

Today è in caricamento