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Lunedì, 26 Febbraio 2024
BUONE PRATICHE

"Illumina il riciclo": ecco come smaltire bene le lampadine esauste

Dal loro trattamento in appositi impianti può essere recuperato oltre il 95% dei materiali evitando la dispersione nell’ambiente di mercurio

Non tutti sanno che le lampade a basso consumo esauste, rientrano tra i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e devono quindi essere raccolte separatamente. Dal loro trattamento in appositi impianti può essere recuperato oltre il 95% dei materiali, in particolare vetro, metalli e plastiche evitando, allo stesso tempo la dispersione nell’ambiente della quantità di mercurio, seppure minima (da 1 a 5 mg), contenuta in alcune di esse.

Proprio per sensibilizzare sul tema i cittadini ed aiutarli a mettere in atto comportamenti più virtuosi, sabato 9 e domenica 10 maggio partirà la quarta edizione della campagna di sensibilizzazione “Illumina il riciclo” firmata dal Consorzio Ecolamp e Legambiente, che coinvolgerà 10 centri della distribuzione organizzata in tutta Italia. A Milano, Roma, Bari, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Torino, Padova e Senise i volontari dell’associazione ambientalista e il consorzio saranno presenti in dei punti illustrativi per chiarire ogni altro dubbio in merito alla raccolta differenziata di questi particolari rifiuti.

Lo sapevate? Grazie al ritiro uno contro zero è possibile consegnare le lampadine esauste e i piccoli elettrodomestici (con lunghezza inferiore ai 25cm) presso i punti vendita di maggiori dimensioni senza obbligo d’acquisto di un prodotto equivalente; il ritiro uno contro uno, invece, permette di lasciare la lampadina esausta al negoziante quando se ne acquista una nuova.

Ecco come è andata la raccolta nel 2014. Secondo i dati Ecolamp, sono state raccolte 2.068 tonnellate di lampadine a basso consumo in tutto il territorio nazionale. Lombardia, Veneto e Piemonte rappresentano l’eccellenza: da sole le tre grandi regioni coprono, per Ecolamp, il 53 per cento del totale nazionale. Molise, Basilicata e Valle D’Aosta chiudono la classifica.

“Sempre più spesso ci capita di scoprire che i cittadini sono molto favorevoli al cambiamento e disponibili a modificare le proprie abitudini per migliorare la nostra sostenibilità ambientale – ha dichiarato la direttrice di Legambiente Rossella Muroni - Se la politica tarda a promuovere norme e stili di vita virtuosi, le persone invece sono molto più sensibili e pronte ad accogliere suggerimenti utili per la tutela dell’ambiente e il risparmio delle risorse. Per questo riteniamo che le iniziative che grazie alla collaborazione di Ecolamp da quattro anni realizziamo in tante città, siano fondamentali”. 

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