Lunedì, 27 Settembre 2021
Ambiente

L'Istat fotografa l'Italia: ecco a che punto siamo con la gestione dei rifiuti

Pubblicato il report "Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, giunto alla settima edizione. Estrapolando i dati relativi all'ambiente questo il quadro che emerge

Diminuisce la raccolta dei rifiuti, ancora troppa la spazzatura che viene smaltita in discariche anche se la differenziata cresce in tutta Italia. Sono alcuni dei dati emersi dal report "Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, realizzato dall'Istat e giunto alla settima edizione. Estrapolando le statistiche relative all’ambiente si ha una fotografa dello stato dell’arte del Paese. Ecco a che punto siamo: 

Diminuisce la raccolta dei rifiuti urbani per abitante. Nel 2013 ne sono stati raccolti 491,3 Kg, circa 12,5 kg in meno rispetto allo scorso anno. A livello territoriale, le regioni del Centro si confermano quelle dove si raccolgono le maggiori quantità di rifiuti urbani: la raccolta ammonta in tale area a 558,1 kg pro capite, contro i 520,8 del Nord-est, i 472,7 del Nord-ovest e i 451,1 del Mezzogiorno. L’Emilia-Romagna e la Toscana, con valori superiori a 600 kg per abitante, detengono il primato dei rifiuti urbani raccolti anche per il 2013 (rispettivamente 630,2 e 600,3 kg per abitante); la Basilicata e il Molise sono, invece, le uniche regioni con raccolta inferiore a 400 kg pro capite (rispettivamente 359,4 e 395,1). Si conferma il trend decrescente rispetto al 2012 e i rifiuti urbani raccolti diminuiscono in tutte le ripartizioni: si passa da un minimo di -1,5 per cento nel Nord-est al -3,7 per cento nelle regioni del Centro. Le riduzioni, registrate nella totalità delle regioni, raggiungono i valori massimi (pari o superiori al 5 per cento) in Valle d’Aosta, Marche, Abruzzo e Basilicata.

Il confronto con l'Europa

Le discariche sono ancora un punto di riferimento importante nella gestione della spazzatura. Nonostante la costante riduzione dei rifiuti urbani smaltiti in discarica, l'Italia si colloca significativamente al di sopra della media europea, con circa 215 kg di rifiuti per abitante. Nel 2013, il 36,9 per cento dei rifiuti raccolti su tutto il territorio nazionale viene smaltito in discarica. La mappa regione per regione

In tutte le Regioni cresce la differenziata. Il 42,3 per cento del totale dei rifiuti urbani viene avviato a raccolta differenziata, con un incremento di 2,3 punti percentuali rispetto al 2012. A livello territoriale persistono forti differenze: in particolare, il Nord-est detiene il primato con il 58,8 per cento. Diminuisce, invece, la spesa pro capite delle amministrazioni regionali per la tutela ambientale: nel 2012, è di 64,2 euro, un importo inferiore alla cifra impiegata nei due anni precedenti. Il verde urbano rappresenta solo il 2,7% del territorio dei comuni capoluogo di provincia, anche se il dato del 2013 è in crescita rispetto al 2012: è lo 0,7% in più dell’anno precedente. Complessivamente si tratta di oltre 577 milioni di m2 pari a 32,2 m2 per abitante. Infine nel 2014 il 34,4% delle famiglie italiane segnala problemi relativi all'inquinamento dell'aria nella zona di residenza e il 18,4% lamenta la presenza di odori sgradevoli. 

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