Venerdì, 17 Settembre 2021
LO STUDIO

Il rischio più grande del 2016? Non combattere i cambiamenti climatici

Lo dice il report 'The global risks', giunto alla sua 11esima edizione, redatto dal World economic forum: è la prima volta che una tematica ambientale conquista la vetta dei pericoli

L'impatto dei cambiamenti climatici sulla sicurezza alimentare, sulla salute degli esseri umani e le drastiche conseguenze che tutto questo potrebbe avere sulla coesione sociale sono enormi. I rischi per il globo intero sono peggiori di quelli provocati dalla diffusione delle armi di distruzione di massa. A dirlo è il Rapporto Global Risks 2016, giunto alla sua 11esima edizione. I cambiamenti climatici vanno contrastati con politiche all'altezza della situazione perchè sono il pericolo più grande da affrontare per il globo intero.

I rischi, analizzati da 750 esperti, sono suddivisi in cinque categorie: economici, ambientali, geopolitici, sociali e tecnologici. E' la prima volta, dal 2006, che quelli ambientali vengono considerati i maggiori. Ad essi, infatti, è legata la sicurezza internazionale. Al secondo posto della classifica troviamo: le armi di distruzione di massa (2°), le crisi idriche (3°), le migrazioni involontarie su larga scala (4°) e i forti shock dei prezzi delle fonti energetiche (5°).

In termini di probabilità il rischio principale è pero' quello posto dalle migrazioni involontarie di massa, che registrano quest’anno la più forte crescita in termini di impatto. Sono seguite da eventi atmosferici estremi (2°), carenza di interventi atti a mitigare il cambiamento climatico e il rispettivo adattamento (3°), conflitti tra stati con conseguenze regionali (4°) e grandi catastrofi naturali (5°).

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