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Sabato, 22 Giugno 2024
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Gli sprechi alimentari costano cari: solo in Italia bruciati ogni anno 8,4 miliardi di euro

In Europa sono 90 le tonnellate di cibo gettate nella spazzatura. Per constrastare questo fenomeno il ministero dell'Ambiente ha lanciato il progetto Family bag che rende più facile portare a casa gli avanzi del ristorante

Lo spreco alimentare costa caro agli italiani: ogni anno sono 8,4 miliardi di euro bruciati. La cifra è ancora più impressionante se si considera il mondo intero; in questo caso sono mille i miliardi di dollari gettati via. A dare i numeri, in occasione della terza giornata contro lo spreco alimentare, è il Rapporto Waste Watcher 2015 secondo il quale in Europa sono 90 le tonnellate di cibo gettate nella spazzatura ogni 12 mesi.

LA CAMPAGNA "SPRECO ZERO. UN ANNO CONTRO LO SPRECO"Per cercare di sensibilizzare i cittadini europei sul tema e far sì che stiano più attenti, Last Minute Market ha annunciato l'avvio della sesta edizione della campagna. "Studiare meglio le cause e i comportamenti dei consumatori è il primo passo per garantire policies adeguate di prevenzione dello spreco – ha affermato alla presentazione di Roma il fondatore di Last Minute Market Andrea Segrè, presidente del Comitato tecnico-scientifico per il piano nazionale di prevenzione dei rifiuti del ministero dell'Ambiente - Per questo la campagna europea di sensibilizzazione Spreco Zero andrà quest’anno alla radice dello spreco domestico, che incide in misura rilevante sul fenomeno fino allo 0,5% del Pil italiano. Il 2016, sarà l’anno del monitoraggio dei ‘Diari di famiglia’: rilevazioni scrupolosamente annotate da famiglie campione, che indicheranno con precisione la misura quali-quantitativa dello spreco ad ogni pasto e spiegheranno come il cibo gettato viene di volta in volta smaltito. Un’indagine che avrà la validazione scientifica dell’Università di Bologna – Distal e che, sulla base dei primi pilote test avviati nel 2015, permette già di affermare che lo spreco di cibo domestico reale è circa il 50% superiore a quello percepito e dichiarato nei sondaggi".

"La lotta agli sprechi e alle perdite alimentari – sottolinea il sottosegretario al ministero dell’Ambiente Barbara Degani - gioca un ruolo decisivo sia per la riduzione dell’impronta ambientale della produzione alimentare, sia nell’assicurare un’adeguata disponibilità di cibo per le generazioni attuali e future. In questo contesto, tra le criticità fatte emergere dal Pinpas in questi anni, spicca la mancanza di indicatori omogenei nazionali/europei per la definizione della problematica e di strumenti per la misurazione dell’efficacia di misure di prevenzione ed intervento. A questo si aggiunge la mancanza di piani coordinati di educazione e comunicazione e di accordi tra gli attori della filiera, che rendono frammentarie le azioni atte al contenimento dello spreco. Questi aspetti sono il cuore della campagna Spreco Zero e di tutte le altre azioni previste dal progetto Reduce. È bene sottolineare che, fra le iniziative che sta portando avanti il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, c’è anche l’educazione ambientale nelle scuole. Riteniamo necessario che sul tema alimentazione e spreco le coscienze siano formate fin dai primi anni di età».

IL PROGETTO FAMILY BAG. Per contrastare gli sprechi, il ministero dell'Ambiente ha lanciato il progetto Family Bag: le famiglie che vorranno portare a casa gli avanzi di cibo consumato al ristorante riceveranno un contenitore dall'estetica curata realizzato nei diversi materiali di imballaggio, dall'acciaio all'alluminio, dalla carta al legno e alla plastica. La fase pilota del progetto coinvolge 100 ristoratori in provincia di Padova. Più avanti il progetto sarà gradualmente esteso ad altri territori e regioni italiane.

GUARDA IL VIDEO SUL PROGETTO FAMILY BAG
 

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