Domenica, 20 Giugno 2021
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E' tempo di vacanze green: nascono i lidi ecosostenibili

L'idea di dare un riconoscimento agli stabilimenti balneari amici dell'ambiente è del Cesab, di Legambiente e di Donnedamare. La fase di studio inizierà nell'autunno 2015

Gli stabilimenti balneari amici dell’ambiente, che hanno dato vita a lidi econosostenibili, saranno premiati. L'idea di dare loro un riconoscimento è del Centro di ricerche interuniversitario in scienze ambientali (Cesab), di Legambiente e di Donnedamare che hanno firmato un accordo di collaborazione proprio per promuoverli e farli conoscere. Collabora al progetto anche la cattedra Unesco in bioetica e diritti umani dell'ateneo pontificio Regina Apostolorum di Roma, tenuta dal professor Alberto Garcia.

La fase di studio accademico degli stabilimenti inizierà dall'autunno 2015. Una commissione analizzerà le buone pratiche e poi rilascerà il riconoscimento di “Lidi ecosostenibili”, con i loghi di Legambiente, Cesab, Donnedamare e della cattedra Unesco. Un’iniziativa pensata per premiare i gestori che si impegnano per una gestione intelligente della costa, ma anche un modo per ribadire l’importanza, la forza e la bellezza di un turismo balneare sostenibile e di qualità sempre più amato e ricercato dagli italiani. 

Sono sempre di più i  lidi capaci di coniugare l'offerta turistica con scelte innovative in tema di tutela, conservazione e gestione del territorio, di gestione del ciclo dei rifiuti e delle acque, di rispetto della quiete pubblica e offerta di servizi e di qualità ricettiva, di scelte avanzate sull’energia rinnovabile, fino ad arrivare a un'enogastronomia di buon livello basata su prodotti tipici e a chilometro zero. 

"La nostra intenzione, con questo protocollo - spiega Angelo Gentili, responsabile nazionale Legambiente Turismo - è quella di ampliare e valorizzare la rete virtuosa di stabilimenti balneari, che nel nostro Paese considerano le buone pratiche ambientali come una delle principali priorità. Questo al fine di tutelare e valorizzare la fascia costiera e il prezioso ecosistema marino che la caratterizza, educare i bagnanti a un comportamento responsabile e rendere gli stabilimenti balneari dei veri e propri presidi per la difesa della biodiversità e la sostenibilità ecologica". 

"Molti operatori balneari hanno puntato da anni all'eccellenza dell'ecosostenibilitàha detto Bettina Bolla, presidente di DonnedamareEcco perché abbiamo ritenuto opportuno prendere parte a questa ricerca. I balneari vivono sulla qualità della propria offerta e sono coscienti che è grazie al rispetto dell'ambiente che possono lavorare puntando al buon turismo e a un equilibrio tra impatto antropico ed ecosistema. Andare al mare, farsi un bagno, prendere il sole, vuol dire andare anche a lezione di basso impatto ambientale". 

"La presenza della cattedra Unesco intende portare una forte impronta etica al lavoro di ricercaha spiegato Ercole Amato, presidente del CesabLo studio toccherà infatti non solo il rapporto tra le strutture balneari e l'ambiente, ma anche aspetti legati all'etica del lavoro per il mantenimento dell'ecosistema. È la prima volta che viene fatta una ricerca del genere tra gli operatori del settore. Il rispetto dell'ambiente passa dalla consapevolezza che l'uomo può essere il custode del pianeta, curandolo e rispettandolo". 
 

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