Domenica, 13 Giugno 2021
Il vertice

Summit sul clima in Vaticano, il Papa: "Le città possono fare la differenza"

Presenti i primi cittadini di 70 città. Tra loro anche Bill de Blasio da New York: "L'enciclica di Papa Francesco brucia con urgenza e chiede risposte"

Settanta sindaci provenienti da tutto il mondo riuniti in Vaticano per discutere i temi al centro dell'Enciclica ecologica di Papa Francesco. Un summit con un obiettivo comune: contrastare i cambiamenti climatici e le forme di nuove schiavitù, dalla tratta di esseri umani al commercio di organi alla prostituzione.

Presenti i primi cittadini di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, ma anche Lampedusa e delle grandi capitali europee e mondiali: Parigi, Madrid, i sindaci di Teheran, Rio de Janeiro e di New York.

"Parigi, città di rivoluzioni, ha bisogno di un'altra rivoluzione", ha detto il sindaco della Grande Mela, Bill de Blasio, esprimendosi a favore di una svolta al vertice Onu di dicembre nella capitale francese per ridurre le emissioni di anidride carbonica. L'enciclica di Papa Francesco "brucia con urgenza e chiede risposte".

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E lo stesso Papa Francesco, incontrando i sindaci ha detto di avere "grandi speranze sul vertice". E ha sottolineato che sono proprio le singole città, "periferie" rispetto ai grandi organismi internazionali, che possono fare la differenza nella "conversione ecologica" di cui il mondo ha bisogno.

Ignazio Marino, sindaco di Roma che ha preso la parola dopo l'economista Usa Jeffrey Sachs (Onu), ha illustrato, in inglese, alcune delle misure adottate dalla sua amministrazione: un piano per il traffico urbano teso a ridurre il trasporto privato e aumentare quello pubblico, il potenziamento dell'anello ferroviario urbano, la realizzazione di nuove piste ciclabili, il rafforzamento del car sharing, l'avanzamento dei lavori della metro C "dopo anni di ritardo". In merito alla problematica energetica, Marino ha ricordato il nuovo sistema di illuminazione con led introdotta salla sua amministrazione.

In materia di moderne schiavitù a prendere la parola è stata la neosindaca di Madrid, Manuela Carmena, sottolineando che bisogna combattere la prostituzione sia con la repressione che con l'educazione: "Le due cose sono imprescindibili ha detto, ma bisogna riflettere sui motivi per cui si commette il reato; serve una diversa educazione alla sessualità perché sia inammissibile sfruttare la sofferenza di un'altra", ha detto la prima cittadina di Madrid".

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