Lunedì, 27 Settembre 2021
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Mancato rispetto dei limiti di inquinamento: ultimo avviso Ue all'Italia

L’Italia ha l’obbligo di predisporre dei piani di miglioramento della qualità dell’aria con le misure appropriate per mettere fine al più presto al superamento dei limiti giornalieri e annuali di emissioni nocive di particolato Pm10

La Commissione europea ha deciso oggi a Bruxelles l’invio all’Italia di un “parere motivato” per il superamento dei limiti giornalieri delle emissioni nocive di particolato Pm10 in ben trenta zone di rilevamento, per lo più aree urbane nelle regioni Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Lazio e Sicilia.

I limiti annuali sono stati inoltre superati anche nelle aree di Venezia-Treviso, Vicenza, Milano, Brescia, Torino, Valle del Sacco (Lazio) e due altre zone nella pianura lombarda. Il parere motivato è il secondo stadio della procedura d’infrazione comunitaria, un ultimo avviso prima di un eventuale (e in questo caso pressoché certo) ricorso in Corte europea di Giustizia.

Un primo avviso, con l’invio di una “lettera di messa in mora”, era stato inviato all’Italia nel giugno 2016. L’Italia ha l’obbligo di predisporre dei piani di miglioramento della qualità dell’aria con le misure appropriate per mettere fine al più presto al superamento dei limiti giornalieri e annuali. Ma, afferma una nota della Commissione, “le misure legislative e amministrative prese dall’Italia finora si sono dimostrate insufficienti ad affrontare il problema”. Ora ci sono due mesi per rispondere alla Commissione.
 

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