Lunedì, 21 Giugno 2021
mobilità

Il Grande raccordo per le bici prende forma, già conquistato un premio

Pochi giorni fa a Catania il ministro Delrio ha annunciato che la città di New York premierà il progetto romano. Oggi, nella Capitale, previsto un nuovo incontro di aggiornamento tra i tecnici. Legambiente al Comune: "Avviare la realizzazione"

Il progetto Grab di Roma, grande raccordo anulare per le bici, è ancora solo un'idea sulla carta ma ha conquistato gli Stati Uniti che hanno deciso di assegnargli un premio a New York. Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti Graziano Delrio alla fine della prima Conferenza sulla mobilità sostenibile organizzata dall’Anci a Catania. Per il ministro Delrio "c'è grande bisogno, in un Paese come l'Italia che ha nella cultura, nella bellezza, nel paesaggio le sue risorse principali, di mobilità sostenibile". "Bisogna comprendere - ha aggiunto - che si tratta di uno strumento straordinario di crescita. La ciclabile sul Po, di 670 chilometri, costa meno di tre chilometri di autostrada e può avere un indotto di 2-300 milioni. Dobbiamo capire che la mobilità sostenibile non è il sogno di qualche ecologista fanatico ma una grande opportunità per questo nostro straordinario Paese".

Il sindaco della Capitale Ignazio Marino non ha perso occasione per ricordare subito dopo come, d’accordo con il ministro, l’amministrazione abbia fin da subito manifestato l’intenzione di sostenere un progetto che è “una grande opportunità per Roma: oltre 40 km di percorsi ciclopedonali, un’infrastruttura leggera che attraversa parchi, piste ciclabili e aree verdi. Il fatto che venga premiato a New York - ha aggiunto il sindaco - è quindi un’ulteriore conferma della validità di questo strumento, che permette di ridisegnare la mobilità romana all’insegna della sostenibilità". "Uno strumento per migliorare nel concreto la vita dei cittadini, restituendo spazi da vivere e da utilizzare quotidianamente. Lavoriamo per la ricerca di soluzioni sempre più all’avanguardia e in linea con le scelte più innovative del panorama mondiale in tema di mobilità sostenibile”, ha concluso Marino.

Oggi si terrà un incontro di aggiornamento sulla progettazione del Grab tra i tecnici che lo hanno predisposto e strutturato. In occasione di questo meeting Legambiente chiede al comune di dare subito il nulla osta e di realizzare l'opera prima dell’inizio del Giubileo. 

“Il GRAB è tra i migliori progetti che questa città possa veder nascere e ne chiediamo l’immediata realizzazione – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – una piccola grande opera che ammaglia insieme i parchi regionali di RomaNatura, i parchi urbani, Tevere, Aniene e Almone i fiumi della capitale e l’enorme portato storico e culturale di Roma; il tutto in un opera che parla di sostenibilità ambientale e promozione territoriale delle bellezze romane, sia in termini di spostamenti urbani che di rilancio turistico sulle due ruote. Attraverso la realizzazione del GRAB si andrebbero a invadere piacevolmente tratti stradali che fanno parte della storia e della cultura della città sui quali sarà localizzato parte del percorso e per i quali va colta l’occasione della ciclabilità per avviare la definitiva ciclo-pedonalizzazione di Via di Porta San Sebastiano e Via Appia Antica. Bisogna quindi finire di liberare il Colosseo dalle automobili portando a termine la pedonalizzazione di Via dei Fori e creare, anche attraverso la ciclabilità, il parco archeologico più grande del mondo dal Campidoglio alla Regina Viarum, restituendo così al mondo intero splendide parti della capitale, e ai romani una città più pulita, senza smog e a misura d’uomo e di bambino”.

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