Parigi lancia la sfida: sette giorni senza auto in città 

Aderire alla proposta del primo cittadino è facoltativo. Chi lo farà nella settimana dal 19 al 25 settembre avrà trasporti pubblici e bike e car sharing gratis

"L'auto privata o le moto possono essere sostituite da mezzi di trasporto o dai servizi di mobilità alternativi per la maggior parte dei viaggi ogni giorno". La pensa così il sindaco Anne Hidalgo di Parigi che, convinta di questo, lancia la sfida ai suoi concittadini: lasciate a casa i mezzi privati per sette giorni consecutivi, dal 19 al 25 settembre. Chi lo farà potrà testare car e bike sharing, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto alternetivi all'auto gratis.

Obiettivo? Spingere la mobilità alternativa e stimolare un cambiamento, che vada in questa direzione, nelle abitudini dei parigini. Solo così si può ridurre l'inquinamento ed avere una città più verde e più bella. Chi vorrà partecipare all'iniziativa dovrà iscriversi sul sito del Comune e sostenere un breve colloquio, il cui fine è essere informato sui servizi di trasporto e mobilità locale, oltre che ricevere il pass che gli permetterà di spostarsi per la città gratis. Sono previsti anche dei premi per i partecipanti.

LA PETIZIONE. Il tema della mobilità è sensibile e da una petizione lanciata due giorni fa e in corso su Change.org è chiaro che il sindaco di Parigi ha i suoi sostenitori, anche se non mancano nemmeno gli oppositori. Oltre 400 persone hanno firmato per chiRdere ad Anne Hidalgo di chiudere al traffico le banchine della Senna.

"La maggior parte dei cittadini sono d'accordo sulla necessità di ridurre l'inquinamento atmosferico e hanno voglia di inventare nuovi spazi sociali intorno alle banchine per favorire la vitalità culturale ed economica della città. Il tono del dibattito è aggressivo, come troppo spesso accade quando si parla di auto. Ma è spiacevole sostenere una visione obsoleta del trasporto in un momento in cui la mobilità è in rapida evoluzione grazie al digitale tra il car sharing e mobilità dolce. E non è una questione di Bobos contro pendolari: l'inquinamento uccide 6.500 persone l'anno sul Grand Paris".

La petizione, lanciata da Respire, ha già 422 sostenitori. 

IL PIANO DEL SINDACO. Il primo cittadino è stato criticato, in un primo momento, per avere introdotto corsie preferenziali e strade pedonali in città. Scelte che, a distanza di tempo, sono ormai ampiamente apprezzate. Sempre in tema di mobilità, Hidalgo ha approvato l'anno scorso un "Piano bicicletta 2015-2020" che prevede di estendere di 700 chilometri le piste ciclabili già esistenti. Infine, questa estate è stata inaugurata la prima "autostrada ciclabile" urbana.

La Francia, inoltre, dispone già di circa 10 mila colonnine di ricarica rapida e standard. La regione parigina ne conta da sola oltre 4 mila, il che rende Parigi una delle città più "elettriche" d'Europa. Il sindaco guida il movimento 'no diesel', che vorrebbe vietare la circolazione delle auto diesel a Parigi dal 2020 e abbattere, così, il livello di inquinamento della città. Un'idea che ha iniziato a fare proseliti: Londra, l'altra capitale in prima fila. Da qualche mese anche la Germania ha sposato la causa: dal 2030 circoleranno solo veicoli a emissioni zero. E L'Olanda non è stata da meno: il 13 ottobre il Senato si aggiunge a votare un provvedimento che, se approvato, vieterà la vendita di auto non solo diesel ma anche a benzina.


 

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