Mercoledì, 4 Agosto 2021
IL CASO

"Tassa sulla bici", dopo la bufera ecco la nuova legge

Il senatore Filippi (Pd): "L'utilizzo della bicicletta deve essere adeguatamente regolato". Presentata una nuova formula dell'emendamento dopo la rivolta sui social contro la prima stesura

ROMA - "Ho presentato una nuova formulazione dell'emendamento sulla identificazione e assicurazione delle biciclette utilizzate per il trasporto a pagamento di persone, i cosiddetti risciò". Lo ha affermato il senatore Marco Filippi, capogruppo Pd in commissione Lavori pubblici del Senato. 

Nei giorni scorsi c'era stata un'intensa protesta sui social media da parte di chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto contro la formulazione dell'emendamento che, in quella forma, ventilava la possibilità di tasse, bolli e targhe sulle bici. 

"Anche a seguito dell'acceso dibattito che c'è stato in questi giorni - ha continuato Filippi - ho valutato che fosse meglio precisare ulteriormente quello che fin dall'inizio era il mio intento: evitare che servizi di trasporto di turisti e cittadini fossero svolti fuori da ogni regola e senza una qualsiasi forma di assicurazione, come accade oggi. Anche se la bicicletta è un mezzo nobile di trasporto, il meno inquinante ed il meno pericoloso per gli altri utenti della strada, ritengo sia indispensabile che il suo utilizzo per trasportare persone a pagamento debba essere adeguatamente regolato, proprio per garantire la sicurezza di tutti". 

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